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Richiesta di ingegneri -27%: mai così male in Italia

Nel 2012 per gli ingegneri il tasso di disoccupazione ha toccato il 4,4%, il livello massimo dagli ultimi sette anni, con una percentuale di neolaureati disoccupati addirittura superiore al 10%. Questo secondo i dati definitivi pubblicati dal Centro Studi CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) che ha appena ultimato l’elaborazione del rapporto “Occupazione e remunerazione degli Ingegneri in Italia“. Il documento prende in esame i dati e le tendenze dell’anno 2012, completando il quadro allarmante anticipato a giugno.

Come noto, il mercato del lavoro italiano è entrato in una nuova e ancora più profonda fase di difficoltà. La recessione economica prolungandosi per un ulteriore anno ha cominciato a pesare, infatti, in misura crescente sul mercato del lavoro.
Operai e addetti, occupati soprattutto in quei comparti dell’industria più esposti alla concorrenza internazionale o nel settore delle costruzioni ormai praticamente fermo, sono stati falcidiati anche per il progressivo venir meno della cassa integrazione straordinaria e dal moltiplicarsi delle crisi aziendali.
Il peso della recessione ha cominciato, però, a coinvolgere nel 2012 pesantemente anche quei segmenti del mercato del lavoro tradizionalmente considerati più forti e stabili, gravando su tutti i settori produttivi.

Dal rapporto emerge anche un dato sconfortante per chi sta cercando lavoro:  sul territorio nazionale vi sono complessivamente nel 2012 circa 16.000 ingegneri in più di quanti richiesti dalle imprese. E per la prima volta il saldo occupazionale è negativo in tutte le aree geografiche: anche le imprese del Nord-Ovest, infatti, da sempre particolarmente ricche di possibilità occupazionali, risentono della crisi e se fino allo scorso anno la domanda di competenze ingegneristiche superava la disponibilità di professionisti sul territorio, nel 2012 si registrano circa 3.000 posti in meno rispetto al numero di ingegneri disponibili. Male anche le retribuzioni, calcolate tra le più basse d’europa, motivo di ricerca di lavoro all’estero per molti giovani ingegneri italiani.

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