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domandaCon riferimento alla Norma CEI 64-8, Sezione 710 relativa ai locali ad uso medico, si richiede un chiarimento in merito alla classificazione di un ambulatorio di analisi cliniche. Considerato che le apparecchiature impiegate per le analisi non vengono applicate direttamente al paziente, si chiedono alcune delucidazioni.

In particolare:

  • come deve essere classificata tale struttura ai fini della Sezione 710 (gruppo 0, 1 o 2)?
  • in questo contesto è obbligatoria la realizzazione del nodo equipotenziale supplementare nei singoli locali?
  • qualora non fosse espressamente richiesto dalla classificazione del locale, è comunque consigliabile realizzare l’impianto secondo i criteri previsti per i locali di gruppo 1?

Grazie, Alessandro Fiore

rispostaNel caso specifico di un ambulatorio di analisi cliniche, se l’attività si limita alla “lavorazione” di sangue o di campioni biologici e all’analisi degli stessi tramite macchinari di laboratorio (centrifughe, analizzatori, ecc.) che non toccano il paziente, il locale può essere considerato ambiente ordinario, o più propriamente Locale Medico di Gruppo 0 (nessun particolare aggravio impiantistico). In tal caso infatti, mancando il “paziente”, le precauzioni di cui alla definizione di Gruppo 1 sarebbero inutili.