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QUESITO TECNICO
“Chi paga” il progetto!?

Senza aver discusso della progettazione, una impresa formula una offerta economica a un committente per l’esecuzione di alcuni lavori straordinari (per esempio un ampliamento) su impianti elettrici soggetti a progetto.
L’impresa installatrice ha l’obbligo di far redigere, a proprio carico, un progetto da un professionista secondo l’art. 5 del decreto 37/2008?

Francesco De Giorgio

Il progetto per l’installazione, trasformazione e ampliamento degli impianti elettrici sopra i limiti dimensionali indicati al comma 2 dell’art. 5 del decreto 37/08 deve essere redatto da un professionista iscritto agli albi professionali.
Per logica il progettista dovrebbe essere incaricato dal committente. Se l’impresa realizza l’impianto senza il progetto commette una violazione di legge sanzionabile ai sensi dell’art. 15 del decreto 37/08 e non può emettere la dichiarazione di conformità di cui all’art. 7 del medesimo. Pertanto l’impresa deve incaricare un progettista e comunicarlo al committente (“chi paga” è una condizione contrattuale che sarebbe dovuta essere definita a priori).

Comments ( 2 )

  • Angelo

    Sono basito dal tipo di domanda. Dopo 29 anni gli installatori elettrici (gli idraulici non mi risulta) stanno ancora a discutere su chi paga il progetto pur essendo una condizione contrattuale. Mi vien da dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Non hai detto al committente che deve procurarsi il progetto: te lo paghi tu installatore. Basta scrivere nell’offerta progetto escluso. Lo so che non si può semplificare in questo modo. Ma la preoccupazione degli installatori elettrici di perdere il cliente, dal giorno di entrata in vigore della L 46/90, ha innescato un sistema che ora non è di facile soluzione dal momento che ci sarà sempre un installatore a sopportare il costo della progettazione. Serve anche un mea culpa da parte dei professionisti che, a mio avviso, hanno contribuito a sostenere un sistema nel quale ora ci troviamo. La crisi economica, che si trascina da anni, ci ha messo del suo. La buona fede di molti comportamenti non la metto in dubbio. Ora si deve trovare il modo di uscirne.

  • derio

    Mi pare che l’installatore dovrebbe capire a prima vista se l’impianto ha obbligo di progetto, almeno lo spero; altrimenti come fa ad emettere un offerta su un qualcosa che non sa come dovrà essere eseguito (ambienti sotto normativa specifica, o pericolo di esplosione, riferimenti illuminotecnici, etc.) o peggio fare i lavori, confidando che poi comunque il committente si accolli le mancanze progettuali che nell’offerta non ha considerato o peggio si sia speculato sui materiali da impiegare.
    Mi sembra pretestuoso addossare tutte le colpe alle legge 46/90, la quale mi sembra chiaro avesse definito i compiti di tutti i soggetti coinvolti; se qualcuno fino a ora non si è uniformato va da se che solo a lui vanno imputate le conseguenze. O forse è meglio un mercato deregolarizzato dove ognuno si inventa un mestiere perché il motivo sono le regole che sono strette .

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