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QUESITO TECNICO
Valutazione del rischio fulmini: quando è obbligatoria?

~DCon riferimento al decreto 37/08, art. 5, gli impianti di protezione da scariche atmosferiche rientrano nell’obbligo di progetto in edifici con volume superiore a 200 mc. Previa quindi la VERIFICA o la valutazione dei rischio di fulminazione del fabbricato. 
Considerato che la suddetta “Verifica” viene richiesta dai VVF per le attività produttive soggette al decreto 81, per gli edifici residenziali alcuni Comuni richiedono la Verifica allegata alla pratica edilizia, ed altri NO. Domanda: quando è da ritenersi obbligatorio eseguire tale documento? Quale riferimento normativo o legislativo determina l’obbligo della verifica ?

Adone Gentilin

~RAI fini del Rischio di tipo 1 “Perdita di vite umane” indicato dalla Norme CEI EN 62305 l’obbligo di valutazione del rischio deriva, per le strutture di tipo civile residenziale non luoghi di lavoro, appunto dall’art. 5 comma “d” del decreto 37/08.
Per i luoghi di lavoro l’obbligo deriva dal comma 1 “e” art. 80 D,Lgs. 81/08 e nello specifico dall’ art. 84 dello stesso: “Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche.”

Comments ( 2 )

  • L’articolo 5 del DM 37/08 indica i casi in cui è obbligatorio il progetto da parte di un tecnico.
    Il comma 2 lettera “d” del suddetto articolo recita:
    “impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc”

    Secondo tale decreto viene stabilito quando ricorre l’obbligo di progetto di un impianto di protezione da scariche atmosferiche (LPS) e non l’obbligo di verificare se l’edificio necessita o meno di tale protezione.

    Per capire se vi sia necessità o meno di realizzare un LPS, tuttavia, va eseguito un calcolo di verifica, indi per cui si può interpretare che serva tale valutazione per tutti gli edifici di volume superiore a 200 mc (corrispondente ad una superficie di neanche 70mq se l’edificio ha la classica altezza di 3m).

    Sarebbe auspicabile un chiarimento ufficiale legislativo in merito.

    Nei luoghi di lavoro, la verifica di protezione da scariche atmosferiche, va invece eseguita a prescindere dal volume del locale.
    Alessio Piamonti

  • Federico Pederzolli

    Buongiorno,
    non riesco a capire da dove deriverebbe l’obbligo della valutazione della necessità o meno dell’impianto di scariche atmosferiche all’interno del D.M.37/08. L’art. 5 dice chiaramente che ogni impianto va progettato. Quelli per edifici sopra i 200 mc. “da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste” mentre per quelli sotto i 200 mc. “in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice”. Ma se non intendo realizzare alcun impianto di protezione dalle scariche atmosferiche pur avendo un edificio di 400-500 mc., sempre residenziale si intende, non capisco dove risieda, nel D.M. 37, l’obbligo della verifica. Per i luoghi di lavori vi è il D.P.R. 462/2001 ma non ho trovato nulla per le residenze. Potrebbe indicarmi cortesemente una normativa che eventualmente mi imponesse tale obbligo?
    La ringrazio anticipatamente.
    cordiali saluti.

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