“Il punto di partenza è sempre un bisogno, una funzione, mai un prodotto fine a sé stesso”: lo ha detto Diego Gianetti, direttore commerciale di BTicino, aprendo la presentazione milanese di Casa+, il nuovo ecosistema residenziale del costruttore. Non è una formula retorica. È la chiave per leggere un lancio che aggrega prodotti già presenti a gamma, novità 2026 e servizi digitali, accomunati dalla logica del “più”: non sostituzione, ma aggiunta di valore a installazioni esistenti.

Il contesto di mercato che ha spinto verso questa strategia è quello che gli installatori riconoscono: meno nuove costruzioni, ristrutturazioni rallentate dopo il ciclo degli incentivi, budget più selettivi. “La nostra missione è far crescere il valore delle abitazioni che già esistono – ha spiegato Gianetti. Valore per le persone, con funzioni nuove e intelligenti. Ma anche valore economico: una casa smart si propone sul mercato a un prezzo più alto”. Per chi installa, questo si traduce in una leva commerciale concreta verso il committente privato, soprattutto nel segmento della ristrutturazione dove l’intervento sull’esistente è oggi il terreno principale.
Quattro assi tecnici
Casa+ si articola su quattro pilastri: Più Semplice, Più Sicura, Su Misura, Più Sostenibile, che corrispondono ad altrettante aree di intervento impiantistico. La semplicità riguarda l’intera filiera: dal preventivo alla configurazione, fino all’handover all’utente finale. La sostenibilità passa dalla gestione energetica integrata: monitoraggio dei carichi, controllo del condizionamento, ricarica del veicolo elettrico coordinata con la produzione fotovoltaica. La sicurezza abbraccia videocitofonia, telecamere, controllo accessi e, novità di rilievo, una rete dedicata via SIM per separare la smart home dalla connettività domestica ordinaria. La personalizzazione riguarda sia le funzioni sia l’estetica dell’impianto, con soluzioni che si adattano al livello di evoluzione richiesto da ogni contesto abitativo.
Configurare in cantiere, senza wifi
Per gli installatori, uno degli elementi più rilevanti presentati da Emanuela Figliozzi, direttore della Business Unit Residenziale, riguarda la nuova app dedicata ai professionisti: “La particolarità è che si può fare la configurazione dell’impianto in cantiere, senza avere la connessione wifi. È un grandissimo vantaggio, perché spesso ci si trova su cantieri dove l’infrastruttura di rete non è ancora attiva.” La funzionalità è pensata per il sistema Smart radio e si affianca all’app Home + Project per la gestione dei sistemi domotici MyHome. L’ecosistema applicativo si articola su tre strumenti distinti: Home + Control per automazioni e gestione energetica, Home + Security per videocitofonia e telecamere, Home + Project per configurazione e messa in servizio.
Sul fronte dell’impianto fisico, Living Now introduce i comandi multifunzione: una placca a due moduli che concentra fino a quattro funzioni, riducendo il numero di scatole e semplificando la posa. La compatibilità con tre tecnologie – impianto Smart, domotica MyHome, KNX – consente di proporre livelli di evoluzione differenti all’interno dello stesso contenitore estetico, senza dover vincolare la scelta tecnologica in fase di progettazione iniziale. Il protocollo DALI 2, gestibile tramite MyHome, abilita il controllo di lampade LED RGB/RGBW con regolazione di intensità, colore e temperatura di colore (Tunable White), un ambito in espansione nel residenziale di fascia alta e nell’hospitality.
Sicurezza: dall’accesso alla rete
Alessandro Isacchi, marketing manager B2C, ha inquadrato la sicurezza come priorità dichiarata degli utenti finali: “Quando parliamo di smart home, la sicurezza è la prima funzionalità richiesta. Vogliamo sentirci sicuri quando siamo fuori casa, sapere che i nostri beni sono protetti.” Il nuovo Classe 300X, videocitofono connesso con display full screen da 7″, spessore di 19 mm, Wi-Fi 6 dual band, prodotto nello stabilimento BTicino di Erba, mantiene la compatibilità con l’impianto a 2 Fili esistente. Per l’installatore, questo significa che l’upgrade da un videocitofono tradizionale non richiede la sostituzione del cablaggio: un dato operativo che riduce il costo dell’intervento e abbassa la soglia di accettazione da parte del committente.
Le telecamere interne Advance Pro completano il perimetro di sicurezza: risoluzione 2K HDR a 30 fps, angolo di visione a 130°, otturatore fisico per la privacy e riconoscimento facciale tramite intelligenza artificiale elaborato in locale, senza trasmissione al cloud salvo consenso esplicito. Il servizio Sicuri e Connessi, sviluppato in partnership con Fastweb e Vodafone, connette l’intera smart home attraverso schede SIM apoidi su una rete separata dal wifi domestico, con crittografia dedicata. Il risvolto operativo per l’installatore non è secondario: «Il nostro installatore può gestire da remoto la configurazione, o intervenire su richiesta del cliente senza doversi recare fisicamente sul posto», ha precisato Isacchi. Una funzione che apre a un modello di assistenza post-installazione con ricavi ricorrenti.
Ricarica EV e integrazione fotovoltaica
Sul fronte della mobilità elettrica, Green Up Home amplia la gamma di stazioni di ricarica domestica con soluzioni conformi a IEC 61851-1 e IEC 62196-2, disponibili in Modo 2 e Modo 3, con potenze da 7,4 kW monofase a 22 kW trifase e grado di protezione IP 55 – IK 10, installabili a parete o a pavimento, in interno o esterno. L’elemento che differenzia questa soluzione da un wallbox standalone è l’integrazione nell’ecosistema Home + Control: la stazione comunica con il contatore per modulare la potenza erogata in funzione dei carichi istantanei della casa, prevenendo lo scatto del limitatore, e con l’impianto fotovoltaico per prioritizzare la ricarica nelle fasce di surplus energetico. “Stiamo vedendo un raddoppio delle immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi da inizio anno – ha rilevato Isacchi – Questi veicoli devono essere ricaricabili all’interno delle abitazioni, e chi installa l’impianto è il nostro interlocutore principale”.
Ricadute operative
Casa+ non impone una scelta immediata tra livelli tecnologici: Living Now supporta impianti tradizionali, Smart radio, MyHome e KNX con lo stesso fronte estetico, permettendo al progettista di definire il livello di automazione in corso d’opera o in fasi successive. I sensori wireless, autoalimentati tramite batteria integrata o pannello solare, compatibili con l’ecosistema with Netatmo, non richiedono interventi murari e si integrano in impianti esistenti senza canalizzazioni aggiuntive. Per il progettista che lavora su ristrutturazioni residenziali, la gamma 2026 di BTicino offre una progressione coerente: dall’impianto tradizionale con Living Now Monochrome alla gestione DALI 2, dalla videocitofonia connessa Classe 300X alla ricarica EV integrata con il fotovoltaico, senza fratture architetturali né incompatibilità tra livelli successivi di intervento.