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domandaI relè differenziali con toroide certificati secondo la Norma CEI EN 60947-2, Allegato M, sono previsti per l’utilizzo con interruttori fino a 630 A. Nel caso in cui tali dispositivi vengano invece abbinati a un interruttore da 1600 A — quindi al di fuori del campo di applicazione previsto dall’Annex M — è possibile considerare valida la protezione contro i contatti indiretti ai sensi della CEI 64-8 qualora l’installatore esegua con esito positivo le prove strumentali mediante idoneo strumento prova differenziali?

anonimo

rispostaLa norma EN 60947-2 Annex M “certifica” l’accoppiamento specifico tra il relè differenziale, il suo toroide e l’interruttore associato come un unico sistema di protezione. Se l’accoppiamento è testato dal produttore (solitamente fino a 630A), è implicita la garanzia che il tempo di intervento e la corrente di non intervento siano coordinati. Sopra i 630A, o quando si usano componenti di marche diverse/non testati insieme, si esce dal campo della “protezione certificata dal costruttore”. L’impresa installatrice può verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione a corrente differenziale con toroide separato seguendo le indicazioni riportate nella Guida CEI 64-14 V1 /2022 al punto 2.3.3.2. In particolare può eseguire le prove con un comune strumento prova differenziali rispondente alla Norma CEI 61557-6, collegato ed utilizzato come descritto al punto 2.3.3.2.2. fig. 10 b. In caso di esito positivo delle prove può considerarsi assolta la protezione contro i contatti indiretti.