Buongiorno, ai sensi della norma CEI 11 27, nel caso di lavori elettrici affidati ad una ditta esterna, eseguiti su un impianto messo fuori tensione e in condizioni di sicurezza, è sufficiente che le figure di Gestione del Lavoro (GL) e Responsabile dell’Esecuzione dei Lavori (RLE) siano individuate nell’impresa appaltatrice, oppure il committente deve individuare anche le figure responsabili della Gestione dell’Impianto (GI) e il Responsabile dell’Impianto (RI)?
Pasquale Plastino
No, non è sufficiente individuare solo il GL e il RLE della ditta esterna. La norma CEI 11-27, sesta edizione, prevede che la responsabilità dell’impianto elettrico e quella dell’esecuzione dei lavori appartengano a due sfere distinte (lato Gestione Impianto e lato Gestione Lavoro). Anche se l’impianto viene messo fuori tensione ed in sicurezza, il committente deve garantire la “copertura” delle figure di gestione dell’impianto (GI e/o RI). Qualora non siano presenti in azienda figure adeguate, ad esempio nel caso in cui il lavoro si svolge durante la notte, o nel weekend quando non è prevista la presenza del responsabile, GI e RI possono essere individuate all’esterno. Eventualmente anche nell’impresa alla quale viene affidato il lavoro.
La sequenza fondamentale prevista dalla norma CEI 11-27 richiede un’interfaccia formale tra il RI del committente e il RLE dell’appaltatore: RI esegue (o sovrintende a) la messa fuori tensione, la segregazione e la verifica di assenza di tensione dell’impianto. RI rilascia al RLE il documento/autorizzazione di consegna dell’impianto (confermando che è in sicurezza). RLE prende in carico l’impianto messo fuori tensione e coordina i propri operatori nell’esecuzione dell’attività. A fine lavori, il RLE restituisce formalmente l’impianto al RI, il quale provvederà poi al ripristino dell’alimentazione. A prescindere dalla formalizzazione dei passaggi le figure devono essere chiaramente individuate.