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Osservatorio ANIE: rinnovabili +3,7%

Secondo l’Osservatorio FER realizzato da ANIE Rinnovabili, associazione di ANIE Federazione, sulla base dei dati Gaudì di Terna nel 1° semestre 2021 si registra un totale cumulato di 452 MW (+34% rispetto allo stesso periodo del 2020), così suddiviso: 362 MW per fotovoltaico (+40% in relazione al 1° semestre 2020), 74 MW per eolico e 16 MW per idroelettrico (rispettivamente +75% e -59% in relazione al 1° semestre 2020).
Focalizzandosi sul 2° trimestre 2021 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico, idroelettrico raggiungono complessivamente 272 MW (+69% rispetto al 2° trimestre 2020) con andamenti positivi per tutti i comparti: fotovoltaico (+47%), idroelettrico (+455%) ed eolico (+21%). Malgrado questo risultato positivo, dall’analisi congiunturale emerge però per i comparti fotovoltaico ed idroelettrico un rallentamento della crescita.
Crescita che nel 2020 ha beneficiato di interventi su impianti eolici e fotovoltaici esistenti che hanno determinato tra potenziamenti e variazioni di potenza rispettivamente un incremento di potenza complessivo pari a 75 MW ed a 79 MW, mentre nel comparto idroelettrico si rileva una riduzione complessiva di 159 MW tra dismissioni e variazioni di potenza. Considerando l’attuale capacità FER installata di circa 56,5 GW e gli obiettivi al 2030 assume sempre più rilevanza mantenere il parco di generazione rinnovabili in condizione di efficiente utilizzo e promuovere le attività di revamping e repowering.
Quello delle autorizzazioni è e rimane la principale causa del mancato sviluppo delle fonti rinnovabili. Si spera che i provvedimenti legislativi sulle semplificazioni sortiscano effetti attesi non solo nell’accelerare le tempistiche autorizzative, ma anche nel rilasciare pareri positivi. Dai dati Gaudì emerge l’esigua consistenza di installazioni di nuovi impianti fotovoltaici di grande taglia, la maggior parte dei quali – secondo le informazioni rese pubbliche da Terna le richieste di connessione alla rete di trasmissione ammontano a 125 GW, di cui il 10% per impianti off-shore – si prevede verrà sviluppata in market parity (ossia senza l’ausilio di una tariffa incentivante). Vi è la necessità di coniugare le esigenze della transizione energetica con quelle dell’ambiente, del paesaggio e del territorio che sono sottoposti a mutamenti continui: come il mare modella le coste, il vento la roccia, i corsi d’acqua il terreno ed il sottosuolo, i terremoti l’orografia del terreno, anche l’agire umano apporta mutamenti, che sono, però, funzionali al benessere di coloro che vi abitano.

FOTOVOLTAICO
Prosegue la crescita del fotovoltaico nel 2021 con 362 MW di potenza connessa.
Le regioni che hanno incrementato di almeno l’80% rispetto al 2020 la potenza installata sono Basilicata (+87%), Friuli Venezia Giulia (+90%), Lazio (+167%), Toscana (+83%) e Veneto (+80%), mentre quelle con una tendenza negativa rispetto al 2020 sono Campania (-11%), Liguria (-8%), Molise (-22%) e Sicilia (-38%).
Le installazioni di potenza inferiore ai 10 kW costituiscono il 35% della capacità totale, mentre quelle di potenza sino ad 1 MW il 90% del totale. Gli impianti di taglia > 1 MW sono undici, di cui sette realizzati nel 2° trimestre: due nella provincia di Viterbo da 6 MW ciascuno, tre nella provincia di Venezia per un totale di 15,5 MW e due, a Mantova e Pordenone, di potenza rispettivamente di 1,2 MW e 1,75 MW. Complessivamente sono stati connessi alla rete nel 1° semestre del 2021 poco oltre 32.500 impianti.
Analizzando nel dettaglio le variazioni tendenziali (2021 vs 2020) nei mesi di Aprile e Maggio si è registrato un incremento di potenza installata (+2444% e +15%), nel mese di Giugno, invece, un leggero decremento (-12%). La media mensile del 2° trimestre 2021 si attesta a 70 MW contro i 48 MW del 2° trimestre 2020.

EOLICO
Per l’eolico nel 2021 si osserva un trend in crescita con 74 MW di nuova potenza installata.
A livello regionale, nel 2021 hanno registrato una decrescita di potenza connessa rispetto al 2020 Calabria (nonostante l’installazione di un impianto da 21 MW a Gennaio), Campania e Liguria, al contrario di Puglia, Sicilia e Sardegna che hanno conseguito una considerevole crescita grazie all’attivazione, nel corso del 2° trimestre, dei tre seguenti impianti: uno da 28 MW a Foggia, uno da 14,4 MW a Trapani e uno da 6 MW a Sassari. In tutto il resto del territorio, invece, non si rilevano variazioni.
Secondo le variazioni tendenziali, in notevole aumento (complessivamente del 455% nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno) rispetto al 2° trimestre del 2020 il contributo dell’eolico con 51,5 MW distribuiti su 19 nuove installazioni.

IDROELETTRICO
In calo l’andamento dell’idroelettrico nel 2021 con 16 MW di nuova potenza connessa.
Dal punto di vista regionale, in Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Umbria è stato rilevato un leggero aumento di nuova potenza connessa rispetto al 1° semestre 2020; viceversa si è riscontrata una diminuzione di potenza installata soprattutto in Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.
Dei complessivi 78 nuovi impianti, tutti di potenza inferiore a 1 MW (tranne uno situato in provincia di Torino di potenza pari a 1,7 MW), l’83% è ubicato nel nord Italia.
Dall’osservazione delle tendenziali l’idroelettrico nel 2° trimestre 2021 è il comparto rinnovabile che ha conseguito il minor incremento rispetto al 2° trimestre 2020. Nel mese di Aprile è stato riscontrato un trend negativo (-24%), mentre nei mesi di Maggio e Giugno un andamento positivo (rispettivamente +2% e +479%).

ANALISI CONGIUNTURALE
Dal confronto del 2° trimestre del 2021 (Q2 2021) con il 1° trimestre (Q1 2021) emerge che il fotovoltaico nel Q2 2021 ha conseguito un incremento del +39% rispetto al Q1 2021, l’eolico +126%, l’idroelettrico +49%. Complessivamente nel Q2 2021 le FER raggiungono un risultato positivo significativo del +50% grazie al sempre maggiore contributo del comparto fotovoltaico e alla ripresa del settore eolico e idroelettrico.
Tuttavia, osservando l’andamento semestrale (Q1 e Q2 2021 vs Q3 e Q4 2020) si può notare come, in realtà, la potenza installata non stia percorrendo una traiettoria di crescita significativa. Malgrado un risultato complessivo positivo del +3,7%, i comparti fotovoltaico ed idroelettrico registrano un rallentamento rispettivamente del -1% e del -46%.