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QUESITO TECNICO
Posso firmare una dichiarazione di rispondenza?

~DSono stato collaboratore familiare di mio padre, titolare di un’azienda di impianti elettrici. Ora per motivi di età mio padre cessa l’attività ed io apro una partita mia. Per la dichiarazione di rispondenza servono cinque anni di attività, nella mia condizione ho la possibilità di firmare la dichiarazione di rispondenza oppure non mi sono riconosciuti i requisiti per poter rilasciare la dichiarazione di rispondenza?

Sandro Colombo

~RNon può firmare. Se soddisfa i requisiti eredita “le lettere“, ma da quando diventa responsabile tecnico deve aspettare cinque anni in virtù di quanto disposto dall’art. 7 comma 6 del decreto 37/08:

6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformita’ prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all’articolo 15, non sia stata prodotta o non sia piu’ reperibile, tale atto e’ sostituito – per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto – da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilita’, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.

Comments ( 1 )

  • Purtroppo c’è qualcuno che se ne frega dei requisiti e firma ugualmente la dichiarazione di rispondenza nonostante non abbia i 5 anni di “anzianità”. Io questi soggetti li definiscono “farambulani”.
    E’ gente che non sa se può firmare o meno la dichiarazione e non si interessa di saperlo, ma la firma e basta. Oppure è gente che sa di non poter firmare la dichiarazione, ma lo fa ugualmente.
    Onestamente non so chi sia peggio!

    Come al solito in Italia i controlli mancano, quindi nella maggior parte dei casi, questi farambulani, la passano liscia, almeno finché non ci sono infortuni imputabili all’impianto elettrico…
    Mi auguro che il decreto che dovrà sostituire il DM 37/08 possa essere approvato presto.
    Una delle proposte positive di questo nuovo decreto è che vi sia un piccolo importo prelevato dalla bolletta elettrica devoluto al finanziamento delle verifiche sulle dichiarazioni.

    A quel punto, se il sistema funzionerà come mi auguro, i farambulani avranno vita dura.
    Alessio Piamonti

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