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QUESITO TECNICO
Dichiarazione di conformità: consegna e conservazione

~DQuando faccio una dichiarazione di conformità elettrica, normalmente consegno al cliente 2 copie complete degli  allegati obbligatori, una copia controfirmata per ricevuta dal cliente la tengo io ed una copia senza allegati  obbligatori (evidenzio che sono depositati presso il cliente), la spedisco con raccomandata con ricevuta di  ritorno (prima era alla camera di commercio della provincia interessata, ora) allo sportello unico del comune.
Questo iter è corretto? Chiedo questo perché dall’ufficio tecnico di un comune mi si chiedono gli allegati  obbligatori che loro non hanno (per conto di un loro cittadino che ha solo la prima pagina) per una dichiarazione di conformità del  2002, altrimenti “inoltreranno le dovute segnalazioni agli organi competenti”.
A suo tempo ho consegnato e fatto controfirmare il tutto all’impresa costruttrice degli appartamenti che doveva dare il tutto ai propri clienti finali. Per quanto tempo devo conservare la documentazione completa?

anonimo

~RLa garanzia sull’impianto installato dura due anni dalla data di consegna delle opere realizzate. La responsabilità per l’esecuzione dell’impianto in caso di danni al cliente/utilizzatore non presenta alcun limite temporale salvo la prova di modifiche o altri fatti che abbiano creato i danni. Per le altre responsabilità ci si deve riferire al Codice civile.

Lei ha correttamente adempiuto al tempo agli obblighi a suo carico di cui all’art. 7 del DPR 447/91 Regolamento di attuazione della Legge 46/90. Per quanto riguarda il deposito presso il Comune l’art. 13 della 46/90 indicava che l’impresa installatrice per gli edifici per i quali è stato rilasciato il certificato di agibilità doveva depositare presso il comune entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori la dichiarazione di conformità e il progetto di rifacimento dell’impianto. All’art, 9 della stessa 46/90 l’obbligo di deposito della Dichiarazione è esteso verso la CCIAA con relazione della tipologia dei materiali e ove previsto del progetto. Per gli impianti non provvisti del certificato di agibilità gli obblighi di cui all’art.7 erano a carico del proprietario. Può inviare in comune le ricevute di trasmissione all’impresa costruttrice.

Di fatto la Dichiarazione di conformità e i relativi allegati dovrebbero essere conservati per sempre (a tutela della responsabilità), reputiamo tuttavia che un periodo di conservazione di dieci anni sia adeguato dopo una comunicazione al cliente.

 

Comments ( 3 )

  • Ad oggi c’è un po’ di confusione in merito all’invio della dichiarazione di conformità allo sportello unico del comune. Questo perché il D.L. 5/12 e la Legge 35/12 pare indichino la non necessità di inviarla. Secondo alcune interpretazioni delle suddette disposizione di legge, l’invio della dichiarazione allo sportello unico è tuttora obbligatorio come imposto da DM 37/08.

    Per non saper né leggere né scrivere, consiglio di continuare ad inviarla. La spesa di quei 5 euro per l’invio della raccomandata mi pare irrisorio rispetto alla tutela che comporta l’invio della dichiarazione allo sportello unico 😉

    Non importa venga inviata la dichiarazione in ogni caso, ma sicuramente serve in caso di nuovo impianto o di rifacimento di impianti in edifici che hanno l’agibilità. Serve anche quando l’impianto elettrico riguarda un intervento parziale che però è influente sulla sicurezza e funzionalità dell’intero impianto.
    In tutti i casi in cui l’intervento sull’impianto elettrico è subordinato ad una pratica edilizia è palese che debba essere inviata la dichiarazione allo sportello unico (in genere in sto caso ci pensano il geometra o l’architetto).

    Secondo l’articolo 7 comma 1 del DM 37/08 fanno parte integrante della dichiarazione:
    – la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati
    – il progetto (ovvero lo schema di impianto realizzato firmato dal responsabile tecnico, nei casi in cui non ci sia obbligo di progetto firmato da un tecnico)
    Occorre quindi presentare allo sportello unico, sia la dichiarazione che gli allegati sopra descritti.

    Riguardo la conservazione della documentazione, visto che la responsabilità è a tempo illimitato, consiglio di non fermarsi a 10 anni. Per non riempire l’archivio di carta è sufficiente scansionare la dichiarazione e salvarla su PC (avendo cura di avere un backup).

    Ciò che è indispensabile è che la dichiarazione di conformità sia redatta in modo congruo e non come invece mi tocca vedere spesso…
    Sul gruppo Facebook “Il professionista Elettrico” si possono trovare informazioni interessanti sulla compilazione corretta della dichiarazione di conformità.
    Alessio Piamonti

  • sandro

    É possibile chiedere a distanza di oltre 10anni dalla fine dei lavori le certificazio i degli impianti elettrici e idraulici di un appartamento e del condominio?
    Grazie

  • redazione

    la modalità corretta per trasmettere un quesito alla redazione è tramite il link: http://www.nt24.it/portal/quesiti-tecnici-chiedi-a-nt24-it/
    saluti

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