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Smart metering: verso la bolletta 2.0

Il quadro normativo appare ormai completo e l’implementazione è ormai regolamentata: il 2015 potrà allora essere l’anno di vero ramp-up dell’adozione massiccia nel settore residenziale delle tecnologie di smart metering. Il contatore intelligente per le utility domestiche elimina gli sprechi e rende consapevole il consumatore, apportando benefici concreti a tutti gli utilizzatori.

L’Italia risulta decisamente all’avanguardia per la telelettura dei consumi di elettricità, avendo già raggiunto gli obiettivi di penetrazione dello smart meter per i consumi elettrici all’80% definitivi dall’Unione Europea per il 2020.

Non solo: la previsione è che vengano installati circa 1.200.000 contatori di tipo residenziale, per un totale del 5,7% aggiuntivo rispetto alla situazione attuale, e circa 100.000 contatori di tipo “Commercial & Light Industrial” su un totale di circa 360.000 (27% aggiuntivo). Già il 2014 aveva portato ottimi risultati: a fine 2014 era stato introdotto nel nostro Paese un numero di contatori smart gas pari a circa 300.000 unità di tipo residenziale su un totale di circa 21 milioni (1,5% sul parco nazionale) e circa 180.000 contatori di tipo “Commercial & Light Industrial” su un totale di circa 360.000 (50% sul parco nazionale).

I benefici dello smart metering
I contatori intelligenti, forniti a prezzi concorrenziali e installati a livello individuale, costituiscono uno strumento per misurare in maniera affidabile e accurata i consumi energetici effettivi, fornendo anche informazioni sul reale tempo di utilizzo. Questa tecnologia consente quindi il coinvolgimento e la partecipazione attiva del consumatore finale, rendendo possibile la regolazione individuale dei consumi, la loro ottimizzazione e la razionalizzazione degli sprechi. I vantaggi per l’utente sono innegabili e si misurano appunto in termini di maggior trasparenza e valutazione puntuale ed immediata dei consumi.

Nel corso del 2014, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha elaborato un documento contenente le linee guida per l’introduzione della ‘bolletta intelligente’, sottoposto poi a consultazione pubblica. Con la Delibera del 16 ottobre 2014, l’AEEG ha sancito l’adozione ufficiale della bolletta 2.0, che entrerà a regime a partire dal settembre prossimo. Un foglio unico, che riporta riportante tutti gli elementi essenziali di spesa e fornitura, resi chiari e leggibili da un format più semplice e snello. L’operazione bolletta 2.0 prevede inoltre l’attivazione di strumenti di servizio, fra i quali una Guida interattiva della bolletta che verrà resa disponibile on line sul sito dell’Autorità, con la spiegazione di tutte le voci di spesa.

Questa iniziativa si pone in linea con la necessità di diffondere una vera e propria cultura del consumo intelligente, non solo presso gli utenti, ma anche tra le utilities.

Lettura presunta dei consumi, conguagli periodici, mancate ‘visite’ degli operatori presso le abitazioni per la lettura manuale dei contatori sono tra le critiche mosse più di frequente dagli utenti ad alcune utilities che, in contrasto con le funzionalità del contatore intelligente, continuano ad utilizzare metodi ormai obsoleti di fornitura del servizio.

Senza contare il disagio in termini di concorrenzialità che ne deriva: l’utente poco consapevole non può giudicare il buon operato del proprio gestore, non si può sentire libero di cambiarlo se non soddisfatto delle prestazioni offerte e quindi di fatto non trae nessun giovamento dalla liberalizzazione del mercato dell’energia. Consumare in maniera intelligente, consumare in maniera integrata, consumare meno e meglio: concetti fino a ieri impensabili con l’impiego dei prodotti e delle tecnologie tradizionali, ma parte della futura realtà quotidiana dell’erogazione di energia e risorse.

Altro beneficio è sicuramente l’accuratezza del rilevamento: lo smart metering è infatti un sistema più preciso di quello tradizionale, anche da un punto di vista dei metodi di misurazione. Infatti non prevede una misura puramente volumetrica (come nei contatori tradizionali a membrana), ma corretta in base alla temperatura del gas. I consumi così rilevati sono memorizzati e contabilizzati in base al tempo di utilizzo: il contatore smart misura il consumo puntuale avvenuto in una certa ora di un certo giorno e lo memorizza, con lo scopo di rendere disponibile una curva di consumo storica per il cliente e di gestire una fatturazione basata su più tariffe, in base alle differenti fasce orarie.

A garanzia di una corretta misurazione opera la certificazione MID (European Measuring Instruments Directive) dei contatori, introdotta nel 2004 dall’UE e recepita dall’Italia nel 2007 per armonizzare le normative presenti nei singoli Paesi membri e regolamentare in maniera univoca le caratteristiche della strumentazione destinata alla misura ufficiale di grandezze diverse. Per poter essere conformi a tale Direttiva gli strumenti devono essere progettati e costruiti rispettando determinate norme tecniche e superare precisi test (Sul sito anie.it, è quindi disponibile l’elenco dei costruttori ANIE di contatori elettrici certificati MID, con dettagli sulle caratteristiche tecniche di ciascun prodotto.).

Il futuro dello smart meter: una lettura integrata dei consumi
Il futuro dei consumi di utilities, reso possibile proprio dall’implementazione di questo nuovo sistema di misurazione, è la lettura integrata multiservizio: un solo contatore che sia in grado di registrare gli utilizzi di elettricità, gas e acqua.

Si tratta di un futuro non troppo remoto: nel 2014 sono pervenute all’AEEG dodici istanze di partecipazione da parte di distributori di gas naturale per la sperimentazione di smart metering multiservizio. Otto tra esse sono state giudicate positivamente dall’Autorità. Da questo progetto ne deriva che nell’anno in corso saranno lanciati sette progetti pilota in materia di lettura integrata dei consumi, per un totale di circa 40.000 contatori gas e 22.000 contatori di altro tipo (acqua, elettricità, calore) coinvolti.

“La tecnologia oggi mette a disposizione strumenti evoluti che aiutano a vivere e consumare meglio – commenta Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria –. Consumare meglio e consapevolmente significa efficientare il sistema dal punto di vista energetico e, in ultima analisi, per il cittadino, risparmiare. Questa è la sfida delle aziende ANIE produttrici di sistemi di misurazione elettronici intelligenti. Una sfida non semplice, atteso che sull’implementazione dello smart metering permangono criticità di tipo infrastrutturale. È necessario infatti che tutte le utilities  collaborino alla creazione di un’infrastruttura di rete adeguata, che consenta la comunicazione degli smart meter installati. I diversi apparecchi di differenti fornitori che fanno parte della catena della misurazione intelligente (contatori, gateway di comunicazione e sistemi centrali di telegestione) inoltre, dovranno dimostrare di poter condividere protocolli di comunicazione adeguati a garantire una corretta funzionalità di sistema”.

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