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Circolare 14 Settembre 1961 n. 91 (Prestazioni contro il fuoco)

Norme di sicurezza per la protezione contro il fuoco dei fabbricati a struttura in acciaio destinati ad uso civile.
Con l’aumento della produzione dei materiali ferrosi, che negli ultimi anni ha assunto un ritmo rapidamente crescente, si è reso possibile, anche dal punto di vista economico, l’utilizzazione dei profilati d’acciaio per la costituzione delle strutture portanti anche nelle costruzioni adibite a fini civili.
Tale impiego, che se effettuato indiscriminatamente, potrebbe determinare gravi pericoli per la stabilità degli edifici in caso di incendio, ha consigliato lo studio e l’emanazione di apposite Norme dirette alla protezione delle persone presenti in tali costruzioni dai pericoli innanzi detti.
Dopo un preventivo fondamentale studio delle Norme stesse condotto da apposita Commissione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, questo Ministero ha predisposto un proprio schema che si allega alla presente.
Le Norme tengono conto di esperienze sia estere che nazionali in materia nonchè della pratica di servizio che il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco ha nel campo di sua specifica competenza.
Esse sono basate sul criterio fondamentale che la struttura debba resistere, senza rovinare, all’incendio delle sostanze combustibili in essa contenute.
Pertanto il grado di protezione delle strutture di acciaio varia secondo la qualità e la quantità dei materiali combustibili presenti nei singoli locali, nonchè in base alla destinazione dei locali stessi, alla posizione ed al numero delle uscite, al pericolo della propagazione del fuoco ad altri fabbricati e finalmente alla rapidità ed importanza presuntiva del soccorso.
Poichè gli elementi di valutazione della natura e dell’entità del rischio, nonchè della rapidità ed importanza dei mezzi di soccorso, devono essere determinati in sede di progetto, le dichiarazioni rilasciate dai richiedenti la licenza di costruzione debbono avere carattere vincolante per l’uso cui l’edificio sarà destinato.
Le Norme di cui al testo allegato dovranno essere applicate per la formulazione del parere che, ai fini della sicurezza, i Comandi dei Vigili del Fuoco esprimeranno in sede di approvazione dei progetti degli edifici.

PREMESSE
Le presenti Norme hanno lo scopo di fornire ai progettisti ed ai costruttori di fabbricati civili con struttura di
acciaio i criteri per il proporzionamento della protezione Contro il fuoco da disporre a difesa delle strutture
metalliche, in modo che l’incendio delle materie combustibili nel fabbricato si esaurisca prima che le strutture
stesse raggiungano temperature tali da comprometterne la stabilità. Le Norme non si applicano ai fabbricati
militari ed industriali.
Sono valide tutte le norme di carattere distributivo, costruttivo ed in genere di sicurezza previste dalle vigenti
disposizioni che disciplinano la distribuzione ed il funzionamento dei locali adibiti ad usi speciali.
Per durata di resistenza al fuoco in forno si intende il tempo in minuti, misurato a partire dall’accensione del
fuoco, dopo il quale l’elemento costruttivo considerato, sottoposto a prova a fuoco secondo la curva unificata
di temperatura e le modalità delle prove in forno, perde la sua capacità portante.
La durata di resistenza al fuoco effettiva di un locale o di una struttura, sottoposti ad incendio reale, è in
relazione diretta con la quantità di materiale combustibile presente, espressa dal “carico di incendio” ed è in
ogni caso maggiore della durata di resistenza determinata eseguendo una prova in forno con curva unificata
di temperatura e con lo stesso carico di incendio.
Il carico di incendio è espresso dalla quantità equivalente di legno per m², che si ottiene dividendo per 4400
(potere calorifico superiore del legno), il numero di calorie per unità di superficie orizzontale del locale, o del
piano considerato, che al massimo si possono sviluppare per effetto della combustione di tutti i materiali
combustibili presenti:
dove:
q è il carico di incendio (in kg legna/m²)
gi il peso (in kg) del generico fra gli n combustibili che si prevedono presenti nel locale o nel piano nelle condizioni più gravose di carico di incendio H è il potere calorifico superiore (in Cal/kg) del generico fra gli ni combustibili di peso gi
A è la superficie orizzontale (in m²) del locale o del piano del fabbricato considerato 4400 è il potere calorifico superiore del legno (in Cal/kg).
Le condizioni più gravose del carico di incendio di un certo locale o piano sono quelle per le quali la sommatoria gi Hi è massima e vanno determinate esaminando le previste utilizzazioni dei locali e dei piani come dichiarato dal progettista e dal proprietario del fabbricato stesso.

Gli elementi che determinano la durata di resistenza al fuoco durante le prove in forno sono riportati in Appendice.

Poichè la durata di resistenza al fuoco viene determinata in base ai risultati della prova di incendio unificata eseguita in forno, le presenti Norme forniscono gli elementi necessari per stabilire la relazione che esiste fra l’incendio reale e l’incendio di prova in forno. Il procedimento di determinazione di questi elementi si basa sulla valutazione statistica dei vari fattori che influiscono sulla durata di resistenza al fuoco effettiva in casi normali di incendio.

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