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Un mio cliente ha acquistato il piano terreno di un condominio per realizzare un negozio di ferramenta. Sono stato incaricato della realizzazione dell’impianto elettrico, dato che i locali sono liberi dal 1996, rimuoverò le parti esistente e realizzerò da zero. Sto progettando l’impianto l’impianto di terra dato che il...

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Una banca realizza in un condominio un impianto di messa a terra separato da quello condominiale (impianti non indipendenti in quanto prossimi): responsabilità della banca, del condominio o di entrambi? Enrico Meloni Ai sensi del Cap 54 della Norma CEI 64-8/5 l’impianto di terra, utilizzato ai fini della protezione contro...

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Vorrei sapere se a vostro parere può essere corretto considerare le parti comuni di un condominio come estensione delle unità abitative. Secondo questa interpretazione gli impianti ante ’90 potrebbero essere ritenuti idonei se protetti da interruttore differenziale da 30 mA anche in assenza di messa a terra. Enrico Meloni...

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Nel caso in un edificio convivano due sistemi diversi: – TN-S con alimentazione MT e cabina di trasformazione per le parti comuni – TT con alimentazione in BT e singoli contatori per le utenze private quali sono gli accorgimenti da adottare per l’impianto di messa a terra? Claudio Buzzi...

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Mi è capitato di confrontarmi con diversi professionisti che sostengono che in un impianto elettrico privo di impianto di terra, anche in ambito residenziale, è possibile “adeguare”, “sanare” installando un interruttore differenziale da 30 mA, in quanto tale opzione è prevista dal 37/08. Io non sono assolutamente d’accordo e...

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Le norme CEI 64-8 non richiedano l’ispezionabilità dell’elemento disperdente, in quanto, per la misura della resistenza di terra è sufficiente collegare lo strumento di misura tra il nodo collettore generale e le sonde di tensione e di corrente (misura mediante il sistema voltamperometrico) o collegare la spina dello strumento...

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