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Descrivo in breve la situazione impiantistica: edificio comunale di modeste dimensioni con impianto elettrico suddiviso in 3 distinti impianti facenti capo a 3 distinti punti di fornitura. L’intestatario dei contratti, e proprietario degli impianti, risulta essere sempre il medesimo ente pubblico.
Gli impianti, così divisi, servono attività distinte ovvero gli uffici comunali (POD 1), locali scolastici (POD 2), e ufficio della polizia locale (POD 3). Secondo voi è possibile normativamente eliminare due punti di fornitura ed accorpare gli impianti ad un unico punto di fornitura? Nello specifico verrebbero eliminati i POD 2 e 3 e gli impianti verrebbero sottesi al POD 1.

anonimo

Nulla osta a quanto prospettato in quanto la Delibera Arera 21 dicembre 2017 894/2017/R/eel prospetta la possibilità di aggregare più unità immobiliari in un’unica unità di consumo:
“unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona giuridica, eventualmente da quest’ultima messe a disposizione di soggetti terzi, localizzate su particelle catastali contigue, all’interno di un unico sito e utilizzate per attività produttive di beni e/o servizi destinate prevalentemente alla realizzazione, in quello stesso sito, di un unico prodotto finale e/o servizio”.
Trattandosi di servizi pubblici erogati dal medesimo ente non si evidenziano possibili condizioni contrarie.
Vedasi anche nostra risposta del 27 Febbraio 2020