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QUESITO TECNICO
Ampliamento: progetto e dichiarazione di conformità

illuminazione stadioUn mio cliente proprietario di un ristorante vuole aggiungere un bancone bar in una parte del locale divisa da una porta, ma già con dichiarazione di conformità 64-8 e i vari permessi per l esercitazione dell’attività.
Volendo aggiungere il bancone bar e quindi dover aggiungere delle linee e delle nuove protezioni (soprattutto per macchina del caffè)al quadro già esistente hanno bisogno di una nuova dichiarazione? Se si avrebbero bisogno anche di un progetto?

Nicolò Richeri

L’intervento descritto è rappresentabile come “ampliamento”. Come tale, secondo il decreto 22 gennaio 2008, n.37, deve essere affidato ad impresa installatrice, che a fine lavori dovrà rilasciare dichiarazione di conformità. Il progetto per un ampliamento è sempre obbligatorio. Può firmarlo responsabile tecnico di impresa installatrice solo sotto i limiti dimensionali previsto dall’articolo 5 dello stesso decreto:

Art. 5. Progettazione degli impianti

1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l’osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.

2. Il progetto per l’installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:

a) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
c) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq;
d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;
e) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;