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QUESITO TECNICO
Da tre attività a una sola: posso mantenere tre forniture?

impianti elettriciTrattasi di un unico capannone industriale suddiviso in 3 parti con 3 utenze distinte, 3 contatori, 3 quadri generali, ecc. Le 3 attività hanno chiuso ed il capannone è stato reso disponibile ad un’unica attività ed il titolare della stessa, avoca a sè il mantenimento delle 3 forniture di energia, (non so se subentro o voltura). Praticamente 3 contatori ed uno solo che paga (il tutto ovviamente a suo nome). Lui dice che così facendo risparmia sulla costruzione di una propria cabina elettrica. E’ legale?

Pierdomenico Guerra

impianti elettriciSebbene non sussistano particolari pericoli in merito al rischio elettrico, la questione è rigidamente regolata dall’authority:

Il riferimento è l’articolo 5 “Unicità del punto di prelievo e tensione di alimentazione” dell’Allegato C “Testo Integrato delle condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione – TIC” alla Delibera 27 dicembre 2019568/2019/R/eel. (LINK)

5.1 Per ciascuna tipologia di contratto di cui al comma 2.2 del TIT gli impianti elettrici dei clienti finali sono connessi alle reti in un unico punto per ciascuna unità immobiliare e sue pertinenze, fatto salvo quanto disposto al comma 5.3 e nel caso di punti di emergenza e fermo restando quanto previsto al comma 1.1 in materia di Unità di consumo.

5.2 Per le utenze domestiche in bassa tensione può essere richiesta l’installazione di un secondo punto di prelievo destinato esclusivamente all’alimentazione di pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti, anche di tipo reversibile. Tali punti di prelievo possono essere utilizzati anche per l’alimentazione di un punto di ricarica privato per veicoli elettrici.

5.3 In deroga a quanto previsto dal comma 5.1, per le utenze di cui al comma 2.2, lettere a) e d), del TIT, può essere richiesta dal medesimo titolare l’installazione di ulteriori punti di prelievo destinati esclusivamente alla ricarica di veicoli elettrici […].

Le tipologie di contratto indicate al comma 2.2 del TIT – Testo Integrato delle disposizioni per l’erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione (Allegato A alla Delibera 27 dicembre 2019568/2019/R/eel) comprende:
– utenze domestiche in bassa tensione;
– utenze in bassa tensione di illuminazione pubblica;
– utenze in bassa tensione per alimentazione esclusiva dei punti di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico;
– altre utenze in bassa tensione incluse le utenze relative a pompe di calore, anche di tipo reversibile, per il riscaldamento degli ambienti nelle abitazioni e le utenze per la ricarica dei veicoli elettrici, quando l’alimentazione sia effettuata in punti di prelievo distinti;
– utenze in media tensione di illuminazione pubblica;
– le altre utenze in media tensione;
– le utenze in alta e altissima tensione.
(LINK)

Nel caso di unificazione di più unità distinte conviene unificare le forniture per non perdere le franchigie (prestando particolare attenzione al limite per il passaggio in MT) oppure richiedere la rimozione della fornitura (contatore e presa), rinunciando alle franchigie.

 

Comments ( 4 )

  • Gianfranco Carlana

    Purtroppo ho già avuto occasione per “cercare” di unire 2 forniture in MT, solo che così facendo, e-distribuzione non unifica (accorpa) le potenze, bensì richiede il pagamento per l’aumento di potenza nel POD indicato.

  • A mio modo di vedere, prima di fare ragionamento di tipo elettrico è necessario fare un ragionamento di tipo catastale.
    Ad esempio, le unità immobiliari sono state accorpate in un unico immobile? Se secondo gli enti locali si tratta di 3 unità immobiliari distinte, ha ragione il titolare. Significa che in qualunque momento possono tornare ad essere separate (anche le forniture elettriche).
    Per quanto riguarda la sicurezza elettrica, la questione è più delicata.
    In primo luogo farei unificare gli impianti di terra, per evitare il rischio di contatto simultaneo con masse a potenziale diverso.
    Un secondo aspetto da tenere sotto controllo, sempre nei confronti della sicurezza elettrica, è di non creare ambienti con alimentazioni elettriche promiscue.
    Infine, da non trascurare, la prevenzione incendi, in particolare i pulsanti di sgancio in caso di emergenza.
    L’aspetto di unificazione delle utenze mi sembra del tutto marginale a fronte di queste 3 problematiche.

  • (riposto il commento perché internet si era bloccata)

    A mio modo di vedere, prima di fare un ragionamento di tipo elettrico è necessario fare una verifica di tipo catastale.
    Ad esempio, le unità immobiliari sono state accorpate in un unico immobile? Se secondo gli enti locali si tratta di 3 unità immobiliari distinte, ha ragione il titolare. Significa che in qualunque momento possono tornare ad essere separate (anche le forniture elettriche).
    Per quanto riguarda la sicurezza elettrica, la questione è più delicata.
    In primo luogo farei unificare gli impianti di terra, per evitare il rischio di contatto simultaneo con masse a potenziale diverso.
    Un secondo aspetto da tenere sotto controllo, sempre nei confronti della sicurezza elettrica, è di non creare ambienti con alimentazioni elettriche promiscue.
    Infine, da non trascurare, la prevenzione incendi, in particolare i pulsanti di sgancio in caso di emergenza.
    L’aspetto di unificazione delle utenze mi sembra del tutto marginale a fronte di queste 3 problematiche.
    Un saluto cordiale
    Marco Dal Prà

  • Domenico Lorusso

    Se ho capito bene si tratta di 3 unità immobiliari distinte all’interno di un unico fabbricato. Una stessa impresa le sta occupando per la sua attività. A mio avviso se le 3 unità restano distinte e separate possono continuare ad avere 3 forniture, se invece vengono unite strutturalmente occorre attivare una sola fornitura e cessare le altre due. Credo, anche, che non sia più possibile accumulare la franchigia su un unica fornitura ma purtroppo andrebbero perse.

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