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QUESITO TECNICO
Colore dei conduttori negli impianti con tensione nominale 230/127 V

~DFermo restando il giallo-verde per la terra quali sono gli obblighi sui colori dei conduttori per i vecchi impianti domestici con distribuzione a due fasi da 126/127V? Nell’ottica di predisposizione dell’impianto per un futuro passaggio al più usuale sistema fase-neutro è lecito o è obbligatorio l’uso del conduttore azzurro per una delle due fasi?
Il dubbio mi viene perché a tutti gli effetti non sarebbe un neutro ma una fase uguale all’altra. Per quanto riguarda gli interruttori, in ottica di sicurezza mi verrebbe da dire che dovrebbero essere 2P, ma come trattano il problema le norme?

Luca Arnone via form

~RL’argomento specifico non è trattato diffusamente dalle Norme, anche perchè quella descritta (anche se ancora molto diffusa in Italia) non è una tipologia di distribuzione contemplata dall’Authority: la Norma CEI 8-6Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione pubblica a bassa tensione” (V2) stabilisce i valori nominali della tensione nominale: 400 V fra le fasi per le reti trifasi a tre conduttori; 230 V fra fase e neutro.

La Norma CEI 64-8 (art. 514.3.2) consente l’utilizzo di conduttori blu SOLO nei casi in cui non sia presente il neutro:

Art. 514.3.2 Conduttore di neutro o di punto mediano

in assenza del conduttore neutro (…) nell’impianto un cavo di colore blu può essere usato come conduttore di fase.
..

Inoltre nella Guida CEI 64-14 “Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori” si legge:

Art 7.2 Esame a vista
– per utilizzazioni limitate nel tempo, come ad esempio in impianti con tensione nominale 220/127 V per i quali è prevista una futura trasformazione a 400/230 V, il colore blu può essere utilizzato per un conduttore di fase destinato a diventare conduttore di neutro;

… il che sembra ragionevole, considerando che un conduttore blu deve essere considerato a tutti gli effetti un conduttore attivo.
La corrente in caso di cortocircuito tra i due poli  è la stessa su entrambi i conduttori, per cui un interruttore 1P + N è in grado di intervenire su comando dello sganciatore posto su un solo polo (la stessa considerazione per il sovraccarico).
In un circuito fase-fase come quello del caso in oggetto un interruttore 1P + N non può intervenire per un guasto verso terra sulla fase non protetta, può quindi essere utilizzato solo a valle di un interruttore differenziale.

 

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