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QUESITO TECNICO
Cantieri temporanei e cavi CPR

La nostra società effettua con cantieri mobili temporanei, servizi di trattamento e inertizzazione di fanghi di produzione industriale.
Il cantiere è costituito da cassoni nei quali giunge il fango che viene trattato per l’abbattimento del pH, prima di essere pompato in una filtropressa dove viene pressato per separarne la componente liquida.
In questi cantieri della durata mediamente da 6 a 12 mesi, secondo un preciso layout vengono ogni volta disposte e collegate elettricamente tutte le apparecchiature, partendo dal QEG ed utilizzando canaline elettriche di raccordo nelle quali vengono posati i cavi.
In ogni situazione itinerante, viene demandato ad un professionista locale la redazione di un progetto di distribuzione e a ditte locali di effettuare questi collegamenti ed ottenere da parte loro la Dichiarazione di Conformità.
Premesso ciò, desideriamo sottoporvi il seguente quesito: “in considerazione delle varianti introdotte
alla norma 64-8 nel Luglio 2018, operando in cantieri mobili, temporanei, allestiti all’aperto (nel caso specifico in questione siamo in piena campagna), lontani da altri insediamenti produttivi, abitati, senza far uso di fiamme libere e/o materiali infiammabili, il progetto elettrico, ovvero la realizzazione di questa opera, può oggettivamente non considerare l’utilizzo dei nuovi cavi CPR.

Stefano Fasano

La classificazione dei luoghi di installazione quale cantiere, come di fatto la descrizione, porta ad applicare agli impianti elettrici da realizzare le prescrizioni della Sezione 704 della Norma CEI 64-8/7 “Cantieri di costruzione e demolizione”. Nell’art. 704.1.1 della stessa vengono elencate le varie tipologie di cantieri ove si realizzano “impianti temporanei”. Per detti impianti, salvo quelli nei luoghi di servizio (uffici, spogliatoi, mense, servizi igieni, ecc.) dove si applica la Norma CEI 64-8 dalla Parte 1 alla Parte 8, l’art. 704.522.8.10 richiede l’utilizzo per i cavi flessibili del tipo H07RN-F, ovvero come specificato nel commento all’articolo dei cavi equivalenti H07RN8-F, FG70K, H07BQ-F eventualmente sostituiti da cavi con altra sigla secondo il Regolamento CPR.
Nel caso di impianti temporanei il Regolamento CPR non si applica in quanto non sussistono le caratteristiche perché il prodotto (cavo) possa essere incorporato in modo permanente nelle opere di costruzione (o in parti di esse) e la cui prestazione incida sulle prestazioni delle opere di costruzione.
Nei cantieri descritti è quindi possibile utilizzare (o riutilizzare come crediamo) cavi non sottoposti al Regolamento CPR, anche se il cavo H07RN-F è conforme allo stesso e sul mercato non vi è più un’ampia disponibilità di cavi non CPR.
Nel merito della progettazione degli impianti ricordiamo che, ai sensi dell’art. 10 comma 2 del decreto 37/08, sono esclusi dagli obblighi della redazione del progetto e dell’attestazione di collaudo le installazioni per apparecchi per usi domestici e la fornitura provvisoria di energia elettrica per gli impianti di cantiere e similari, fermo restando l’obbligo del rilascio della dichiarazione di conformità.

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