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QUESITO TECNICO
Un impianto completamente… abusivo

Un cittadino nel 2013 ha effettuato i lavori di ristrutturazione di un appartamento e l’impianto elettrico è stato realizzato da un conoscente elettricista che però non era titolare di nessuna impresa. Ora mi chiede una dichiarazione di rispondenza in quanto, ovviamente, chi gli ha realizzato l’impianto, non ha potuto rilasciare nessuna dichiarazione di conformità.
Ho dei dubbi perché l’impianto è stato realizzato dopo il 2008 e quindi non ci dovrebbero essere giustificazioni alla mancanza della dichiarazione di conformità. Voi cosa ne pensate? 

Silvestro Casella

Quanto descritto costituisce non solo palese violazione del decreto 37/08, ma anche della legislazione civilista e fiscale con risvolti di natura penale. Tutti i soggetti citati sono sanzionabili. Nessuna Dichiarazione di conformità e tanto meno Dichiarazione di rispondenza in quanto impianto realizzato nel 2013 e non prima del 2008 (anno di entrata in vigore del decreto 37/08).
L’ incauto cittadino (che supponeva, forse, di risparmiare) si rivolga ad una seria impresa abilitata e si faccia rilasciare un preventivo per il rifacimento dell’impianto elettrico.
Da qui si può ripartire per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto con la corretta emissione della dichiarazione di conformità ai sensi del decreto 37/08.
A trent’anni dall’entrata in vigore della Legge 46/90 stupisce ed amareggia leggere ancora di questi pericolosi sotterfugi a discapito dei molti progettisti e installatori che lavorano con coscienza e qualità nel rispetto delle leggi e delle norme tecniche.

Comments ( 9 )

  • Roberto

    Se questi elettricisti non sparano dei preventivi esagerati

  • Levis Maioli

    C’È NE SONO PIÙ DI QUELLI CHE SI CREDE, PECCATO POI CHE TROVANO IL COGLIONE DI TURNO CHE Gli fa la DI.RI.

  • Claudio B

    Nel quesito non c’è scritto che l’impianto è stato fatto male.
    Può benissimo essere stato fatto a regola d’arte da una persona non abilitata e che non ha rilasciato dichiarazione.
    Il richiedente mi sa che è proprio “la seria impresa abilitata” chiamata a sanare.

  • Fabiano Sansoni

    Vi sono molte ditte che anche se in regola lavorano da cani, io non me lo posso fare da solo, anche se ho come consulente un ingegnere, e di certo non mi farei cavolate.

  • CARLO

    Mi dispiacciono i commenti tipo : l’ impresa non ha lavorato bene etc…Se poi ti rilascia la Dichiarazione di conformità con relativi allegati comunque si assume le responsabilità.

  • Stefano

    Rispondo a Roberto, noi lavoriamo e ci assumiamo responsabilità anche per gli anni futuri, il nostro lavoro deve essere ricompensato nella giusta forma, non ho mai sentito nessuno dire che il meccanico è caro tutti pagano fior fior di quattrini e zitti…….impariamo a rispettare il lavoro

  • Stefano

    Si può rilasciate la di.ri allegando una dichiarazione firmata dal committente dove si dice l’anno di realizzazione dell impianto e che il committente non rintraccia la ditta o persona che ha realizzato l’impianto, però attenzione se deve chiudere i lavori la di.ri non viene accettata…. Problema del committente.

  • admin

    Stefano la dichiarazione di rispondenza non può essere rilasciata per impianti successivi alla data di entrata in vigore del 37/08 (anno 2008).

  • Siete in Italia , dove tutto diventa difficile, se non impossibile. Sono un un’elettricista con titolo di studio , ho lavorato in Italia per 20 anni , ma alla fine perché cambiavo ditte , non ero idoneo perché non maturavo gli anni lavorativi tutti insieme . Qui negli UK , paghi una società di controllo, che ti rilascia i titoli per effettuare lavori elettrici. Ed il controllo è molto meticoloso e preciso. Io qui lavoro , prendo appalti , dichiarato come Self Emploid , pago solo su quello che guadagno , e non ho partita IVA.

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