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QUESITO TECNICO
Clienti finali nascosti: box condominiali

Clienti finali nascostiIn assemblea condominiale si è discusso di un possibile problema riguardante l’alimentazione dei box: tutti e 150 i box del nostro supercondominio sono alimentati da una stessa fornitura intestata al condominio, mentre in ogni box è installato un contabilizzatore di energia per ripartire i costi in base ai consumi (non solo l’illuminazione: ogni box ha un punto presa da 10 A). Secondo un consulente presentato da un rappresentante di scala sarebbe necessario modificare l’impianto e dotare ogni singolo box di un contatore intestato al singolo proprietario. Sebbene tecnicamente fattibile i costi di realizzazione sembrano particolarmente elevati, come sembrano importati i tempi e i disagi per la realizzazione. Prima di intavolare il discorso nella prossima assemblea desideriamo avere il vostro parere.

Mario Giovanni Repetti

Clienti finali nascostiNon vi sono particolari motivi tecnici o economici per procedere ad un intervento così importante, nemmeno a seguito della nota questione “Clienti finali nascosti“, di cui può leggere QUI. La Delibera 894/2017/R/eel ha infatti modificato la definizione di unità di consumo, che precedentemente aveva originato il problema, come segue:

Unità di consumo (UC) 
insieme di impianti per il consumo di energia elettrica connessi a una rete pubblica, anche per il tramite di reti o linee elettriche private, tali che il prelievo complessivo di energia elettrica relativo al predetto insieme sia utilizzato per un singolo impiego o finalità produttiva. Essa, di norma, coincide con la singola unità immobiliare. È possibile aggregare più unità immobiliari in un’unica unità di consumo nei seguenti casi:

– unità immobiliari pertinenziali (solai, garage, cantine), anche nella disponibilità di diverse persone fisiche o giuridiche, facenti parte di un unico condominio. Il predetto insieme di unità immobiliari pertinenziali può a sua volta essere inglobato nell’unità di consumo relativa alle utenze condominiali;

L’impianto può rimanere così com’è. Può leggere altri contenuti pubblicati su NT24 sull’argomento “Clienti finali nascosti” al seguente LINK.

 

Comments ( 4 )

  • Francesco Montagna

    Spesso accade che i proprietari di unità box NON siano contemporaneamente proprietari di appartamenti nel condominio. In pratica, essendo accatastati i box separatamente come particella autonoma, possono essere venduti a chiunque abbia interesse ad acquistare, anche se del tutto estraneo al condominio.
    in tal caso la unità box non è più “pertinenziale” ad unità appartamento, ma nel momento in cui gode del servizio energia elettrica con la semplice rifusione “a consumo” a mio avviso diventa utente nascosto.
    Gradirei conoscere il vostro parere.

  • Roberto G.

    mi permetta di precisare, in qualità di funzionario dei Vigili del Fuoco.
    L’autorimessa, così come prospettata, è soggetta a SCIA antincendio, e deve essere dotata di un unico dispositivo di sgancio elettrico, manovrabile sotto carico, atto a mettere fuori tensione l’intero compartimento, inclusi i box privati, in caso di necessità. Avere differenti contatori renderebbe tale operazione molto difficoltosa se non impiantisticamente molto impegnativa. Inutile precisare che i singoli contatori devono comunque essere collocati tutti fuori dal compartimento antincendio e non nei singoli box, in quanto la linea fino ai contatori sarebbe comunque non sezionabile, a meno di un intervento dell’Ente erogatore., inammissibile per la sicurezza degli operatori di soccorso

  • Marco

    Potrebbe sorgere un problema per l’aliquota IVA, consultare il fornitore

  • Francesco Montagna

    la problematica relativa alle norme antincendio mi è chiara da tempo , ma mi permetta di precisare, in qualità di vecchio impiantista, che anche in presenza di differenziali separati per i box non pertinenziali ( una percentuale ridotta rispetto al totale) e quelli che lo sono, la tecnica e la tecnologia ci consentono di realizzare un circuito di apertura contemporaneo in maniera elementare. Resta sempre il dubbio tariffario per cui i box di proprietà aliena al condominio siano o no utenti nascosti e come tali debbano essere trattati dall’amministratore del condominio.

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