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QUESITO TECNICO
Impianti di terra unici o separati?

Una banca realizza in un condominio un impianto di messa a terra separato da quello condominiale (impianti non indipendenti in quanto prossimi): responsabilità della banca, del condominio o di entrambi?

Enrico Meloni

Ai sensi del Cap 54 della Norma CEI 64-8/5 l’impianto di terra, utilizzato ai fini della protezione contro i contatti indiretti per mezzo dell’interruzione automatica dell’alimentazione (vedasi Cap. 413, art. 413.1.4), deve essere generale ed unico per l’intero edificio.
In quanto parte comune dell’edificio l’impianto di terra (dispersore, collegamenti equipotenziali, collettori di terra, conduttori di terra, conduttori di protezione) è responsabilità del condominio. In caso di presenza di lavoratori dipendenti dello stesso deve essere omologato e verificato ai sensi del DPR 462/01.

Comments ( 1 )

  • Matteo

    Buongiorno,
    ma se per ipotesi il Condominio (ante ’90) ha come protezione linee interruttore differenziale da 30mA e quindi rispondente alle normative [ L. 46/90 (D.P.R. 447/91, Art. 5 Comma 8) e D.M. 37/08] potrebbe rispondere alla Proprietà della Banca (o suo gestore impianti) che tale edificio non ha obblighi a riguardo. Si ritorna quindi nel caso in cui la Banca è costretta ad accollarsi il costo del nuovo impianto di terra per poter essere a Sua volta in regola con la normativa attuale in fatto di nuovo impianto. Se poi il Condominio eseguirà rinnovamento/adeguamento/nuovo impianto condominiale allora si collegherà a quest’ultimo.

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