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QUESITO TECNICO
Predisposizione per la fibra ottica negli edifici

~DHo recentemente realizzato gli impianti elettrici e speciali per un nuovo complesso di condomini. In accordo con il costruttore edile (che per me è il committente) abbiamo realizzato le predisposizioni per la fibra (ecc..) degli spazi comuni fino ai QDSA (tutto tranne i cavi in fibra praticamente). Successivamente, alcuni mesi dopo aver consegnato i lavori, è stato stipulato un contratto per la fornitura di internet su fibra ottica. Il fornitore del servizio ci ha chiesto di rimuovere i CSOE che avevamo installato per consentire l’installazione dei loro. 
Il costruttore mi chiede non solo la rimozione senza percepire compenso, ma chiede il rimborso del costo della predisposizione fatta da me a suo tempo. Come ci si deve comportare in questi casi?

Matteo Maria Cordani

~DIn un nuovo cantiere che inizierò a breve dovrò tenere in considerazione la normativa che indica di realizzare una infrastruttura multiservizio. Ma sempre secondo normativa mi chiedevo, visto che non l’ho contemplato nel preventivo, mi basta creare gli spazi necessari per future installazioni o devo installare il CSOE e la scatola nel sottotetto? Ovviamente il QDSA lo installerò già.

Marco Venturi

~RLa strada che sembra aver indicato la Legge n.164/2014 (la famosa legge “Sblocca Italia“), che ha modificato il’articolo 135 bis del testo unico dell’edilizia, è quella della “predisposizione“.

Per il costruttore, a meno di esplicita richiesta da parte del committente, sembra quindi coerente (anche alla luce delle Guide CEI 306-2, CEI 64-100/1, CEI 64-100/2 e CEI 64-100/3 direttamente citate nella legge) limitarsi alla predisposizione di corretti spazi installativi (tubi, canali, varchi, accessi, nicchie ecc.).
Nel caso si sia deciso di predisporre il CSOE, come nel caso del primo quesito, se gli spazi installativi fossero stati realizzati in conformità con quanto previsto dalla Guida CEI, sarebbe comunque stato possibile ampliare il Centro Servizio Ottico di Edificio indipendentemente da quello inizialmente installato (QUI l’approfondimento a cura di NT24).

Comments ( 1 )

  • Armando Pariota

    In risposta a Matteo Maria Cordani:

    LA LEGGE 164/2014
    “Grazie all’equo compenso, l’impianto Multiservizio diventa per il condominio un profitto e
    non più solo un costo.”

    Non vorrei perdermi in dettagli legali, ma credo che così facendo, l’operatore non deve più ottemperare alla legge qui sopra citata e quindi ad un eventuale equo compenso da pattuire tra le parti.

    Trovo, a mio parere personale, illegittima la richiesta del costruttore e essendo di proprietà del condominio (direi persona giuridica nel caso specifico) e non del costruttore, assolutamente fuori luogo. Io lascerei tutto com’è… In teoria, rimuovendo i CSOE, potresti essere passibile di sanzione dal condominio.

    In conclusione, fatti pagare…

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