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QUESITO TECNICO
Fotovoltaico e obbligo di progetto

~DPer realizzare la documentazione di un impianto fotovoltaico da 1,5 kW, l’ente erogatore di energia ACEA CHIEDE schema impianto redatto da progettista con timbro e firma. Siamo sotto le potenze di obbligo di progetto anche dell’impianto uso residenziale, come ci dobbiamo comportare. 

Mauro De Angelis via form

~RUn impianto fotovoltaico da 1,5 kW è soggetto a obbligo di progetto di professionista solo se a servizio di un impianto ricadente nei casi di cui all’articolo 5 comma 2 del decreto 37/08 (potenza impegnata > 6 kW, ambienti classificati ecc.).  Inoltre rientrano nel campo di applicazione del decreto 37/08 solo gli impianti di autoproduzione (cioè l’utente consuma in parte o tutta l’energia prodotta) o posti a servizio o nelle pertinenze di un edificio.
Talvolta l’indebita richiesta del progetto a firma di professionista abilitato, indipendente dalle condizioni premesse, deriva dalle prescrizioni per l’accesso alle tariffe incentivanti dei vari conto energia:

..omissis..

Allegato 4

Documentazione da allegare alla richiesta di concessione della tariffa incentivante (Art. 5, comma 4 primo conto energia)

DOCUMENTAZIONE FINALE DI ENTRATA IN ESERCIZIO
1. Documentazione finale di progetto dell’impianto, realizzato in conformita’ alla norma CEI 0-2, firmato da professionista o tecnico iscritto all’albo professionale.

..omissis..

 

Comments ( 2 )

  • Ing. Giulio Passarini

    Potrebbe esserci alla base anche un malinteso.
    Secondo il DM 37/08 “tutti” gli impianti elettrici sono soggetti ad obbligo di progetto. Da 0,1 a 100 kW e oltre.
    Lo spartiacque dei 6 kW divide la competenza di progettazione, se spettante al responsabile tecnico della ditta installatrice (sotto i 6 kW) o se a carico di professionista abilitato (oltre i 6 kW).
    Quindi lo schema di impianto andrebbe sempre prodotto. In fondo viene richiesto un unifilare con la scelta dei componenti compreso il loro coordinamento in funzione di carichi, lunghezza linee e specifiche al contorno. Tutte cose che una ditta installatrice fa o dovrebbe fare sempre, anche sotto 6 kW. Quindi nella mente dell’installatore il progetto in sostanza c’è. Si tratta di esplicitarlo su carta. In questo i software attuali danno un grande aiuto.
    Il discorso della tariffa incentivante e delle specifiche ENEL aggiungono uno scalino in più.
    Un saluto e buon lavoro.
    Giulio Passarini

  • Roberto Borgonovo

    Concordo con l’ing. Passerini e sottolineo il fatto che TUTTI gli impianti vanno progettati, il limite dimensionale dei 6 kW, 200 mq. o 400 mq, ecc espressi dal DM 37/08 servono solo per sapere se il progetto va timbrato da un progettista iscritto all’albo o all’ordine oppure se il progetto va timbrato “SOLO” dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. Il progettista (professionista o responsabile tecnico) in ogni caso è responsabile di ciò che timbra e firma; Le specifiche ENEL o di qualsiasi altro distributore nei confronti della Legge sono carta straccia. Deve rivolgersi alla sua azienda distributrice di e.e. e fargli vedere l’art. 5 del DM 37/08 ove sono riportati i limiti dimensionali per cui il progetto va timbrato da un professionista, il quale non può timbrarlo tanto per, ma deve farsi carico di verificare ciò che altri anno scritto e quindi esporle una parcella. Saluti Per. In d. Borgonovo Roberto

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