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GSE: domande e risposte su Decreto 6 luglio 2012 e rinnovabili

​Il GSE informa che, nella sezione web FAQ, sono pubblicate le domande più frequenti (faq) sulle tematiche relative all’incentivazione delle FER Elettriche con il DM 6 luglio 2012. Ecco alcune delle domande:

Nel caso di impianti iscritti ai Registri o aggiudicatari delle Procedure d’asta, cosa succede se i tempi massimi per entrare in esercizio vengono disattesi a causa di mancanza di infrastrutture/connessione o ritardi imputabili al Gestore di rete e non all’operatore?

​La sospensione dei termini è prevista esclusivamente nel caso di eventi calamitosi attestati dall’autorità competente con esplicito differimento dei termini e con una dimostrazione puntuale del nesso di causalità tra l’evento e il ritardo. Limitatamente agli impianti iscritti ai Registri ai sensi dell’art. 9 del DM e soggetti all’autorizzazione integrata ambientale, la sospensione dei termini è prevista anche nel caso di ritardi nel rilascio di tale autorizzazione. Non è prevista alcuna sospensione in caso di ritardi imputabili a soggetti terzi (ivi inclusi gestori di rete).
Un impianto in fase di ultimazione può iscriversi al registro o alle aste anche se intende entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2012?
​Un impianto non in esercizio può comunque iscriversi al primo registro o alla prima procedura d’asta, senza per questo perdere il diritto ad accedere agli incentivi di cui al DM 18 dicembre 2008, qualora riesca ad entrare in esercizio entro il 31/12/2012.
Se l’impianto a progetto non è qualificato IAFR, l’accesso agli incentivi di cui al DM 18 dicembre 2008 è comunque subordinato all’ottenimento della qualifica. La comunicazione di entrata in esercizio e la richiesta di qualifica dovranno essere presentate nei termini e nelle modalità precisate nel paragrafo 3.2 delle Procedure Applicative.
Gli interventi sugli impianti che richiedono l’accesso agli incentivi di cui al DM 6 luglio 2012 possono prevedere l’impiego di dispositivi usati?
​Ai fini dell’accesso agli incentivi di cui al DM 6 luglio 2012, il DM stesso non prevede l’espresso divieto di impiego di dispositivi usati nel caso di interventi di nuova costruzione, riattivazione e potenziamento. Nel caso di rifacimento parziale o totale, il DM include negli interventi ammissibili le revisioni funzionali e/o tecnologiche dei gruppi motore primo-alternatore, mentre, nel caso di integrale ricostruzione, prevede l’obbligo di impiego esclusivo di nuovi macchinari, fatta salva la facoltà di riutilizzo di un numero limitato di infrastrutture ai sensi dell’art.2, comma 1, lettera b).

Cosa si intende per idroelettrici “che utilizzano acque di restituzione o di scarico”?
​Un impianto idroelettrico risponde ai requisiti di cui all’art. 4, comma 3, lettera b, ii) “che utilizzano acque di restituzione o di scarico” solo qualora nel canale di adduzione dell’impianto affluiscano esclusivamente le acque turbinate da un impianto di monte (acque di restituzione) e/o provenienti dagli scarichi di superficie o di fondo di un impianto di monte (acque di scarico).

La condivisione di un’unica rete di distribuzione dell’energia termica per impianti operanti in cogenerazione è considerata interconnessione funzionale?
​La condivisione di un’unica rete di distribuzione dell’energia termica non è considerata interconnessione funzionale a patto che l’energia termica sia ceduta alla rete mediante scambiatori distinti per ciascun impianto.

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