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Come realizzare i collegamenti equipotenziali

Ovviamente non come nella foto di apertura. All’impianto di messa a terra devono essere collegate tutte le masse estranee, ossia quelle parti conduttrici (quali ad esempio tubazioni e strutture metalliche accessibili), che non fanno parte dell’impianto elettrico, ma che possono introdurre nell’area dell’ impianto un potenziale (in genere il potenziale di terra).

Per alcune di queste masse il collegamento deve essere sempre realizzato. In particolare, mediante conduttori equipotenziali principali (EQP) devono essere collegati al collettore (o nodo) principali di terra le masse estanee riportate nel riquadro sotto.
Quando queste masse estranee esterne entrano nell’edificio (ad esempio le tubazioni), il collegamento del conduttore equipotenziale all’elemento metallico deve avvenire il più vicino possibile al punto di entrata.

Cosa si deve collegare SEMPRE
al collettore principale di terra
Le masse estranee che devono essere sempre collegate al collettore (o nodo) principale di terra mediante conduttori equipotenziali principali (EQP):
– Tubi alimentanti servizi all’interno dell’edificio, ad esempio acqua e gas.
– Parti strutturali metalliche dell’edificio e canalizzazioni del riscaldamento centrale e del condizionamento d’aria.
– Armature principali del cemento armato utilizzate nella costruzione degli edifici (se praticamente possibile).

Collegamenti equipotenziali supplementari

Collegamenti equipotenziali supplementari (EQSdevono essere realizzati nei locali da bagno per quanto riguarda le tubazioni dell’acqua calda, dell’acqua fredda, degli scarichi e dei termosifoni (è sufficiente effettuare il collegamento delle tubazioni all’ingresso del locale)

Collegamenti equipotenziali supplementari (EQS) devono inoltre essere realizzati tra masse o tra masse estranee, quando le condizioni, che assicurano la protezione contro i contatti indiretti mediante impianto di terra e interruzione automatica dell’alimentazione, non possono essere completamente rispettate in tutto l’impianto o in una sua parte (in pratica quando il circuito non viene interrotto nei tempi previsti dalle norme).

Per le altre strutture metalliche in particolare per i serramenti metallici e le controsoffittature, la necessità del collegamento equipotenziale deve essere valutata di volta in volta. In genere, tale collegamento non è mai necessario negli ambienti ordinari, in quanto la resistenza verso terra di tali parti metalliche risulta elevata, per cui non devono essere considerate masseestranee.
E’ il caso dei serramenti metallici inseriti nelle strutture murarie ordinarie o di tamponamento.

La resistenza di isolamento può risultare bassa, qualora i serramenti risultino in contatto con l’armatura metallica del cemento armato.
Ma, anche in questo caso, esiste già il collegamento a terra dell’armatura (con collegamento equipotenziale principale), per cui non è necessario ripetere la connessione.

Diverso è il caso dei locali bagnati o umidi quali i locali bagno, doccia, piscine ecc., in quanto la pericolosità del luogo è maggiore. In questi ambienti le parti metalliche che presentano una resistenza verso terra inferiore a 1 kohm devono essere collegate tramite un conduttore equipotenziale supplementare.

Sempre nei locali bagno doccia, piscine, ecc., i serramenti metallici isolati da terra, ma comuni ad altri locali, come può essere il caso delle facciate interamente costituite da strutture metalliche, è necessario realizzare il collegamento equipotenziale, dato che il serramento può introdurre potenziali pericolosi.
Analogo discorso vale per le controsoffittature, che in genere non risultano una massa estranea, e solo in casi particolari e per ambienti a maggior rischio elettrico (bagno, piscina), può essere necessario connettere a terra i profilati di supporto del controsoffitto stesso.

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