Dopo una fase prolungata di debolezza, l’industria manifatturiera italiana sembra avviarsi verso una graduale stabilizzazione. Tra il 2023 e il 2025 la produzione industriale ha registrato una sequenza quasi continua di cali, a cui sono seguiti nel corso del 2025 primi segnali di assestamento: il fatturato è tornato a crescere a valori correnti e, anche in Europa, sono emersi timidi segnali di recupero, pur con una Germania ancora in difficoltà.
In questo contesto incerto, l’Elettrotecnica si conferma tra i settori industriali più resilienti dell’industria italiana. Secondo i dati dell’osservatorio trimestrale di ANIE, nei primi nove mesi del 2025 l’Elettrotecnica italiana ha registrato una crescita dei volumi produttivi dell’1%, nel confronto con il corrispondente periodo del 2024, a fronte di una flessione di pari valore per la media manifatturiera. Il fatturato, a valori correnti, è aumentato del 2% circa. A sostenere il settore è soprattutto il mercato interno, trainato dagli investimenti nelle infrastrutture elettriche, nello sviluppo delle energie rinnovabili e nelle tecnologie per l’efficienza energetica, mentre la domanda estera resta più esposta a una diffusa incertezza.
La buona tenuta dell’Elettrotecnica riflette trasformazioni strutturali più ampie. La transizione energetica, la digitalizzazione dei processi produttivi e la crescente domanda di infrastrutture tecnologiche stanno ridefinendo priorità e strategie industriali. La diffusione delle fonti rinnovabili, il potenziamento delle reti elettriche, lo sviluppo dei sistemi di accumulo e la crescita della mobilità elettrica stanno alimentando la domanda di apparecchiature per la gestione dell’energia. Anche le comunità energetiche, l’autoconsumo e gli investimenti nel trasporto ferroviario contribuiscono a sostenere il mercato interno. Una dinamica che potrebbe rafforzarsi nei prossimi mesi grazie alla finalizzazione delle progettualità legate al PNRR, all’elettrificazione dei consumi e al fabbisogno crescente di tecnologie per l’efficienza energetica.
In questo scenario la capacità delle imprese di adattarsi a nuovi modelli produttivi sostenibili e innovativi diventa un fattore decisivo di competitività.
Non mancano, tuttavia, alcune criticità. I segmenti collegati all’automotive continuano a risentire della complessa transizione del settore, mentre il comparto dell’illuminazione resta penalizzato sia dalle trasformazioni tecnologiche sia dalla crescente pressione competitiva internazionale. Nel complesso l’Elettrotecnica appare ben posizionata nel panorama industriale nazionale. In questo scenario il settore, non solo accompagnerà la ripresa del manifatturiero italiano nei prossimi mesi, ma potrà orientarne l’evoluzione verso modelli più sostenibili e innovativi, in linea con le trasformazioni in atto nei mercati globali.