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Dal design della luce all’automazione degli edifici, dalla sostenibilità alla connettività intelligente: Light + Building 2026 si prepara a tornare a Francoforte dall’8 al 13 marzo come uno degli appuntamenti chiave per chi lavora nel mondo dell’impiantistica, del lighting design e del building technology. Più che una fiera di prodotto, la manifestazione si conferma un osservatorio internazionale sui modelli di edificio del futuro, in cui elettrificazione, digitalizzazione e qualità degli spazi diventano parti di un unico sistema.

Una piattaforma globale per il settore elettrico e del building

Con circa 2.200 espositori e oltre 151.000 visitatori professionali (dati edizione 2024), Light + Building si posiziona come hub strategico per progettisti, architetti, installatori elettrici, system integrator, distributori e industria. Il carattere internazionale è uno dei suoi tratti distintivi: il 70% degli espositori proviene dall’estero e quasi la metà dei visitatori arriva da fuori Germania. Il motto dell’edizione 2026, “Be Electrified – Electrifying Places. Illuminating Spaces.”, sintetizza l’obiettivo della fiera: raccontare come l’elettrificazione intelligente degli edifici possa generare spazi efficienti, flessibili e orientati al benessere delle persone.

Light + Building 2026

I tre assi tematici di Light + Building 2026

L’edizione 2026 si sviluppa lungo tre direttrici che guidano l’intero percorso fieristico e i contenuti proposti.

Sustainable Transformation affronta il tema della trasformazione sostenibile degli edifici, mettendo al centro l’elettrificazione efficiente, l’integrazione delle rinnovabili e il rispetto degli obiettivi europei di decarbonizzazione. Un focus particolarmente rilevante per chi progetta e realizza impianti chiamati a garantire prestazioni energetiche elevate e qualità dell’energia.

Smart Connectivity esplora la connessione intelligente tra sistemi e infrastrutture: building automation, IoT, gestione remota degli impianti ed energy management systems diventano strumenti concreti per migliorare l’efficienza operativa, ridurre i consumi e rendere gli edifici adattivi rispetto ai reali utilizzi.

Living Light amplia il concetto di illuminazione, superando la funzione puramente tecnica per entrare nella sfera dell’esperienza. La luce diventa un elemento capace di influenzare benessere, concentrazione, apprendimento e comunicazione, assumendo un ruolo centrale nella progettazione degli spazi.

Light + Building 2026

The Living Light: la luce come linguaggio degli spazi

Tra le novità più significative di Light + Building 2026 spicca “The Living Light: Where Design and Technology Shape the Future”, un’installazione immersiva ospitata nel Padiglione 3.1 e curata dallo studio berlinese Lichtvision Design, con la direzione creativa di Carla Wilkins. L’approccio è dichiaratamente olistico: la luce viene raccontata come infrastruttura invisibile che connette tecnologia, comportamento umano e qualità dell’ambiente costruito. L’installazione si articola in quattro aree tematiche, unite da una “Green Spine” luminosa che simboleggia evoluzione e relazione tra persone e spazio.

Nell’area Home, i visitatori sperimentano scenari luminosi adattivi che seguono il ritmo della giornata e gli stati emotivi, controllabili direttamente tramite interfacce digitali. La luce diventa così uno strumento attivo di comfort, sicurezza e intimità.

Education mostra come differenti modalità di apprendimento richiedano strategie illuminotecniche specifiche: ambienti ludici, spazi digitali e contesti con esigenze particolari, come l’ADHD, evidenziano il ruolo misurabile della luce nelle performance scolastiche.

Con Workplace, la luce racconta una giornata lavorativa tipo, accompagnando concentrazione, cali di attenzione e fasi di recupero, dimostrando come l’illuminazione possa supportare produttività e benessere.

Infine, Communication mette in scena ambienti interattivi in cui sensori, reti e sistemi di controllo trasformano la luce in un linguaggio dinamico, capace di rendere visibile la connettività stessa degli spazi.

Focus tecnico: impiantistica, automazione e digitalizzazione

Accanto alla dimensione esperienziale, Light + Building dedica ampio spazio ai contenuti tecnici e professionali, con format pensati per installatori, progettisti e system integrator.

L’AI Lounge propone un approccio pratico all’intelligenza artificiale applicata al lavoro quotidiano delle imprese elettriche: dalla pianificazione delle attività al time tracking, fino alla comunicazione con i clienti, con keynote brevi e orientati all’implementazione concreta.

Lo ZVEH E-House offre un modello reale di abitazione intelligente, in cui convivono controllo smart, fotovoltaico, pompe di calore e sistemi integrati, permettendo di osservare dal vivo l’interazione tra tecnologie diverse.

La BTGA Lounge diventa punto di incontro per la tecnica impiantistica avanzata, con approfondimenti su pianificazione digitale e processi efficienti, mentre gli Exhibitor Stage nei padiglioni dedicati a lighting e building ospitano presentazioni dirette degli espositori su prodotti e applicazioni.

Il programma si completa con il ZVEI Technology Forum, focalizzato su temi come building type E, Digital Product Passport ed energy management systems, e con appuntamenti di respiro internazionale come l’IEECB Conference 2026 e la European ESCO Conference, dedicate all’efficienza energetica negli edifici non residenziali.

Light + Building 2026

Un appuntamento chiave per leggere il futuro degli edifici

Light + Building 2026 si conferma così come una manifestazione capace di unire visione e concretezza: un luogo in cui design, ingegneria elettrica e digitalizzazione dialogano per definire nuovi modelli di edificio, più efficienti, intelligenti e centrati sulle persone.

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