Nei casi in cui sia richiesta una dichiarazione di rispondenza redatta da un professionista (art. 7.6 DM 37/08), questi deve presentarla in Comune secondo quanto richiesto per la Dico all’art. 11.1 del DM? Il professionista è inoltre tenuto ad accertarsi che i locali abbiano ottenuto l’agibilità/abitabilità e che l’impianto sia antecedente il 2008 o basta la Dichiarazione del proprietario?
Grazie, M. Balatresi
L’art. 11. “Deposito presso lo sportello unico per l’edilizia del progetto, della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo” ha un perimetro ben definito:
1. Per il rifacimento o l’installazione di nuovi impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g) ed h), relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, fermo restando gli obblighi di acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l’impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l’edilizia, di cui all’articolo 5 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 del comune ove ha sede l’impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell’articolo 5, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti.
La dichiarazione di rispondenza non va inoltrata a prescindere a qualsivoglia soggetto. Inoltre l’articolo 11 si riferisce al collaudo di impianti nuovi, o di rifacimenti. Per cui il documento al quale si fa riferimento deve essere la dichiarazione di conformità. Ricordiamo che la Dichiarazione di rispondenza può essere rilasciata solo per impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del decreto 37/08. A tal proposito il professionista può richiedere al committente una dichiarazione circa l’effettiva data di installazione dell’impianto, verificando almeno che tale dichiarazione sia almeno plausibile, per evitare di rilasciare dichiarazioni relative ad impianti realizzati “l’altro ieri”.