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QUESITO TECNICO
Dubbi sull’impedenza dell’anello di guasto

impianti elettriciAlcuni colleghi asseriscono che la misura dell’impedenza dell’anello di guasto in un determinato punto di un impianto elettrico possa essere utilizzata per valutare la corrente di corto circuito nel punto considerato e determinare quindi il potere di interruzione degli interruttori da utilizzare.

Gli stessi colleghi asseriscono che nella misura dell’impedenza dell’anello sono “comprese” anche le caratteristiche del/dei trafo/trafi e che quindi si tiene conto anche della Vcc% degli stessi.

Personalmente ritengo che la misura dell’impedenza dell’anello di guasto possa essere utilizzata solo per analizzare la protezione dai contatti indiretti senza protezione differenziale, nei sistemi TN.

Ritengo che la corrente di corto circuito in un determinato punto dell’impianto (e di conseguenza la scelta del potere di interruzione delle apparecchiature di sezionamento, protezione e manovra) possa essere condotta solo mediante calcoli.

Anonino

impianti elettriciLa misura dell’impedenza dell’anello di guasto è volta ad accertare nei sistemi TN che l’impedenza dell’anello di guasto Zs sia adeguata all’interruzione della corrente di guasto a terra secondo la relazione Zs x Ia ≤ Uo (vedasi art. 413.1.3.3 Norma CEI 64-8/4) secondo i tempi massimi di interruzione indicati nella Tabella 41 A per i diversi valori di tensione Uo.

La misura dell’impedenza di corto circuito tra fase e fase o tra fase e neutro determina il valore dell’impedenza di linea in un determinato punto del circuito e il relativo valore della corrente presunta di corto circuito ed è volta ad accertare che il potere di interruzione dei dispositivi di protezione contro il corto circuito non sia inferiore al valore della corrente presunta di corto circuito nel punto di installazione (vedasi anche CEI 64-8/4 Capitolo 434 Protezione contro le correnti di corto circuito).

La determinazione delle correnti di corto circuito presunte deve essere condotta con riferimento ad ogni punto significativo dell’impianto. La determinazione può essere effettuata sia con calcoli che con misure (vedasi anche Art. 434.2 e commento citata Norma).

Comments ( 3 )

  • Damiano

    A mio avviso, credo però che la misura dell’anello di guasto per la valutazione delle correnti di corto (e per la protezione contro i contatti indiretti nel sistema TN, non presente in italia) non vada bene per situazioni in cui la fornitura sia fatta in bassa tensione.

    Tale verifica infatti genera una “fotografia” di tutto quanto presente a monte, anche su parti di impianto non di proprietà del cliente/utilizzatore dell’impianto. Se questo con forniture in MT ha effetti trascurabili (la limitazione avviene principalmente per le impedenze dei cavi e Vcc del trafo MT/BT), in bassa tensione un eventuale cambio di assetto della sua rete da parte del distributore (es. sostituzione trasformatore) ha un effetto anche sulla corrente di corto circuito del cliente.

    La norma CEI 0-21 ha infatti normalizzato le correnti di corto circuito proprio per questo motivo, chiedendo uno “sforzo” all’utente (6kA su una fornitura monofase sono effettivamente un po’ tantini se facciamo qualche prova, specie in aree a bassa densità di carico) ma garantendo che l’impianto vada bene qualsiasi sia l’assetto scelto dal distributore.

    Inoltre visto che la CEI 0-21 non è solo una norma tecnica (derogabile) ma ha valore di norma di legge (non derogabile) i livelli di corto circuito non li posso stabilire con misura (accerto al corrente di corto circuito OGGI) ma li devo stabilire con calcoli (seguo la norma di legge 0-21)

  • GiulioT

    Non capisco il commento di cui sopra. Non siamo in presenza di un sistema TT. Cosa c’entrano le correnti di cortocircuito indicate dalla norma CEI 0-21? In caso di fornitura in MT e sistema TN le correnti di guasto a valle del trasformatore dipendono dalla sua taglia possono e essere molto più alte di quelle indicate dalla CEI 0-21

  • Damiano

    In modo sintetico intendevo:
    Misurare la corrente di corto circuito per determinare il Potere di Interruzione è SBAGLIATO, in bassa tensione, perchè parte dell’impianto che limita la corrente di corto non è tua (trafo MT/BT), e non puoi basarti su una misura per avere certezza di cosa farà e-distribuzione da qui a 20 anni (durata di un impianto). Se leggi la domanda originale non si parla ne’ di forniture MT ne’ di sistemi TT o TN, ma di misura dell’impedenza dell’anello di guasto in senso generale.

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