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QUESITO TECNICO
Requisiti tecnico professionali e camera di commercio

Sono stato amministratore unico e socio, iscritto in gestione separata per 6 anni di una impresa di capitali (SRL) in possesso di tutti i requisiti tecnico professionali della ex 46/90. Ora la ditta è cessata. Volevo sapere se in qualche modo ho acquisito la possibilità di richiedere i diritti tecnico professionali e, se si, in che modo?

Luigi Bruschetti

Se l’impresa di cui era socio era regolarmente abilitata potrebbe aver maturato i requisiti di cui all’articolo 4 del decreto 37/08 (comma 2):

2. I periodi di inserimento di cui alle lettere b) e c) e le prestazioni lavorative di cui alla lettera d) del comma 1 possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito dell’impresa da parte del titolare, dei soci e dei collaboratori familiari. Si considerano, altresi’, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell’articolo 4 il titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attivita’ di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni. Per le attivita’ di cui alla lettera d) dell’articolo 1, comma 2, tale periodo non puo’ essere inferiore a quattro anni.

La procedura per il riconoscimento dei requisiti tecnico professionali ai fini dell’abilitazione di un’impresa dipende dalle camere di commercio. La documentazione richiesta potrebbe variare a seconda dell’ufficio territorialmente competente.
Le consigliamo quindi di rivolgersi direttamente alla camera di commercio territorialmente competente per ogni approfondimento.

 

Comments ( 1 )

  • RDG

    Nel merito una integrazione alla risposta tratta da:
    Elenco pareri MISE DM 372008 Aggiornamento a 21-06-2017
    7.4.1 Pareri alla CCIAA di Perugia del 29 aprile 2009 e alla CCIAA di Savona del 29 ottobre 2009 esperienza professionale maturata in qualità di amministratori o soci/amministratori di società
    “Il Mi.S.E. ha rappresentato che l’art.4, comma 2, prevede, ai fini della maturazione dei requisiti tecnico professionali attraverso lo svolgimento dell’attività di “collaborazione tecnica continuativa”, le sole figure di “titolare, soci e collaboratori familiari” escludendo, pertanto, quella di amministratori di società (come l’amministratore unico/delegato o il componente il consiglio di amministrazione), salvo che gli stessi non siano, al contempo, anche soci (lavoratori).”

    Ovvero se il socio amministratore era anche lavoratore può accedere al riconoscimento dei requisiti tecnico professionali se solo amministratore no.

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