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QUESITO TECNICO
Studio fisioterapia: locale medico “da verificare”?

Un dubbio inerente la necessita’ di verifiche biennali sul nodo equipotenziale di uno studio individuale, fisioterapico nel quale si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate al paziente. Ma siamo sicuri che per studio medico si assimili anche quello fisioterapico senza dipendenti considerando che tale figura non e’ un medico? Se un soggetto fisioterapista “si dimenticasse” di fare la verifica biennale esempio la facesse al quarto anno, di quanto si rischia in termini di sanzioni?

Giovanna

Interruttori differenziali... senza terraIl primo dubbio, riguardante la classificazione dei locali, è fugato dalla Sezione 710 della Norma CEI 64-8:

710.2 Definizioni
710.2.1
locale medico
locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei
pazienti (inclusi i trattamenti estetici)

Uno studio medico in cui, anche tramite elettromedicali, si effettuano attività di riabilitazione è a tutti gli effetti un “locale medico” ai fini della classificazione elettrica. Il locale nel quale vengono utilizzati gli apparecchi elettromedicali collegati alla rete con parti applicate al paziente deve essere realizzato come locale di gruppo 1 (ovvero con nodo equipotenziale e interruttori differenziali di tipo A o B).

La verifica biennale (DPR 462/01) non ha per oggetto “il nodo”, ma il luogo di lavoro. Se non ci sono lavoratori dipendenti non si applicano nè il DLgs 81/08 nè il DPR 462/01, per cui non sussiste l’obbligo della verifica.

E’ comunque necessario affidare a personale competente la manutenzione dell’impianto elettrico secondo quanto previsto dal decreto 37/08 art. 8:

Art. 8. Obblighi del committente o del proprietario
...
2. Il proprietario dell’impianto adotta le misure necessarie per conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l’uso e la manutenzione predisposte dall’impresa installatrice dell’impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate.

Le misure necessarie per conservare le caratteristiche dell’impianto sono ad esempio quelle previste dall’articolo 710.62 “verifiche periodiche” della Norma CEI 64-8 e in generale dalla Guida CEI 0-10 sulla manutenzione elettrica.

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