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Protezione contro i fulmini: dalla stregoneria all’ingegneria

L’evoluzione del clima e degli utilizzatori elettrici stanno aumentando la sensibilità degli utenti alla protezione di strutture e impianti dai fenomeni di sovratensione in generale, e da quelle di origine atmosferiche in particolare. Da un lato, quindi, assistiamo ad una continua evoluzione dei fenomeni temporaleschi, sempre più concentrati ed intensi, e dall’altra i carichi elettrici, dotati sempre più di elettronica essenziale al loro corretto funzionamento, sono più sensibili a fenomeni elettromagnetici di natura indotta e condotta.

Per altro il “testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio fulminazione ed a provvedere affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche, intendendo per norme tecniche quelle emanate dagli enti normatori nazionali, europei ed internazionali (CEI, CENELEC, IEC). Per altro in questo campo le norme sono di fatto internazionali e vede l’Italia come paese di riferimento per la riconosciuta esemplarità delle passate norme nazionali.

Oggi il progetto degli impianti elettrici, quindi, non può non contenere la valutazione del rischio fulminazioni e la protezione dalle fulminazioni dirette ed indirette. Per tale attività fa da riferimento la serie delle norme CEI EN 62305, che, in ogni caso, sono soggette a continui lavori di revisione ed aggiornamento.

Lo scopo del seminario è quello di fare il punto sugli aspetti teorici del fulmine, sulla valutazione del rischio, sugli obblighi di verifica dei sistemi di protezione e sulla scelta ingegneristica dei componenti di protezione dalle sovratensioni condotte derivanti da fenomeni atmosferici

Ai periti industriali iscritti all’Albo professionale la partecipazione all’incontro tecnico dà diritto a 3 crediti formativi professionali.

Per l’iscrizione si dovrà inviare il modulo compilato, che si può trovare all’indirizzo www.aeit.it/aeit/eventi/aeit_20180327mi_719.pdf, oppure registrandosi su www.aeit.it sezione “manifestazioni e notizie”

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