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QUESITO TECNICO
Violazioni al 37/08 e annotazione nel registro imprese

~DA seguito di verifica periodica dell’impianto elettrico e di messa a terra, si è constatato che la dichiarazione di conformità rilasciata da una ditta installatrice non è conforme all’allegato I previsto dall’articolo 9 del decreto 37/08. Per quanto sopra, dal registro delle imprese (REA) risulta tale annotazione (ai sensi dell’art. 15 dello stesso decreto Ministeriale a seguito di comunicazione dell’organo di vigilanza dell’ASL locale). Per quanto sopra, si chiede, per quanto tempo l’annotazione rimarrà scritta nel registro delle imprese? Ci sono termini per la prescrizione/cancellazione?

Santo

~RPer l’inquadramento delle procedure sanzionatorie da parte delle CCIAA si rinvia alla Circolare MISE Circolare n.3651/C del 17-2-2012 sanzioni in materia di attività di installazione di impianti. Ovvero al “Parere della sez. II^ del Consiglio di Stato n.319/2012 del 23 gennaio 2012” che ha per “Oggetto: Decreto 22.1.2008, n.37 – art.15 – Regolamento l’attuazione dell’art.11- quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n.248 del 2 dicembre 2005 – Verbale di accertamento delle sanzioni.”

Per verificare lo stato delle procedure in essere abbiamo girato il Suo quesito agli uffici della CCIAA di Milano. La risposta è stata:

“non esiste una norma secondo la quale, a seguito del trascorrere del tempo, le stesse debbano essere rimosse, quindi permarranno all’interno dei documenti rilasciati dal Registro delle imprese.”

Risposta più che logica in quanto sono da rispettare le prescrizioni di cui all’art. 15 comma 4 del decreto 37/08 di cui riportiamo il testo:

“La violazione reiterata tre volte delle norme relative alla sicurezza degli impianti da parte delle imprese abilitate comporta altresi’, in casi di particolare gravita’, la sospensione temporanea dell’iscrizione delle medesime imprese dal registro delle imprese o dall’albo provinciale delle imprese artigiane, su proposta dei soggetti accertatori e su giudizio delle commissioni che sovrintendono alla tenuta dei registri e degli albi.”

Quindi l’iscrizione della singola violazione non si prescrive.

Comments ( 2 )

  • Enzo

    ERA ORA , fin troppi si sono improvvisati , fin troppi vendono le dichiarazioni di conformità senza aver nemmeno visto l’impianto !
    Fin troppi sono stati abilitati senza averne le capacità tecniche , e chi invece le ha deve restare senza lavoro perché non ha santi in paradiso per le abilitazioni e non gli vengono riconosciuti i requisiti posseduti !

  • Angelo

    Concordo con quanto è riportato nel quesito e relativa risposta. MA:
    Nel corso della mia attività professionale, entro i limiti temporali della legge 46/90 e DM 37/08, ho rilevato molte violazioni in merito alla dichiarazione di conformità. Oltre all’aspetto formale della compilazione, risultano mancanti i progetti ove sono obbligatori, mancano i riferimenti alle dichhiarazioni rilasciate precedentemente per lo stesso impianto, mancano i documenti relativi alla verifica di omologazione, manca il documento di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali.
    Per non citare casi in cui la dichiarazione di conformità è risultata essere quella del cantiere e non quella dell’impianto: il verificatore non se ne è accorto. Non vado oltre.
    Mi spiace dover segnalare che non ho ancora visto uno straccio di denuncia, specialmente da parte delle società di verifica autorizzate dal Ministero.Ho tentato di avviare una discussione in merito a tale argomento, se vi interessa: https://www.linkedin.com/profile/view?id=278322920&trk=nav_responsive_tab_profile_pic

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