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QUESITO TECNICO
Gli allegati della dichiarazione di rispondenza

~DVolevo sapere quali sono gli allegati obbligatori da allegare ad una dichiarazione di rispondenza di un impianto soggetto a progettazione.
Io ritengo che la dichiarazione di rispondenza debba essere accompagnata da planimetrie e schemi unifilari ma purtroppo mi ritrovo a scontrarmi con colleghi che utilizzano il programmino di TuttoNormel il quale non prevede i sopracitati allegati e di conseguenza hanno prezzi più bassi dei miei. Quindi la dichiarazione di rispondenza come deve essere composta?

Michele Barbera

~RLa dichiarazione di rispondenza serve ad attestare che un impianto rispetta determinati requisiti di sicurezza, gli allegati non sono obbligatori, tuttavia il frontespizio compilato poco dice dell’impianto in oggetto. Per accertare la rispondenza degli impianti serve la documentazione. Se la documentazione non c’è… va prodotta!
In sostanza un professionista serio non può rilasciare una dichiarazione di rispondenza di un impianto complesso senza la documentazione “as built”, o senza verbalizzare gli esiti delle prove strumentali eseguite.

Comments ( 1 )

  • Cosa succede se rilasci una dichiarazione di rispondenza priva di allegati?

    Nel nostro meraviglioso paese, non succede nulla.
    Nessuno controllerà, nessuno verificherà ciò che hai certificato, nessuno verificherà se hai i requisiti necessari per sottoscrivere tale dichiarazione.
    Lo so, sta cosa rasenta la soglia del ridicolo, ma purtroppo è così, salvo qualche sporadico caso…

    Tu puoi quindi non allegare nessun documento alla dichiarazione, tanto non succede nulla.
    Questo è vero finché non c’è un contenzioso o peggio ancora un infortunio.
    A seguito di un infortunio infatti, la dichiarazione di rispondenza (così come anche la dichiarazione di conformità) deve servire a tutela di chi l’ha rilasciata.

    Se invece la compili “ad cazzum”, come vedo nella stragrande maggioranza dei casi, servirà solo a dimostrare la tua colpa in fase giudiziaria.

    Faccio un esempio semplice: realizzi la dichiarazione e non rilasci nessuno schema, nessuna planimetria, niente di niente se non quell’unico foglio.
    Cosa succede se domani arriva ammiocugggino e mette mano all’impianto?
    Come fai a dimostrare che le modifiche fatte da lui non rientrino nell’impianto che hai certificato tu?

    Se invece hai redatto uno schema che rappresenti una vera e propria fotografia dell’impianto, ti sarai tutelato.
    Occorre impiegarci del tempo, lo so, ma io ritengo che ne valga la pena.
    Io voglio dormire tranquillo alla notte, quindi non mi sognerei mai di rilasciare una dichiarazione di rispondenza senza gli allegati. Oltre allo schema di impianto rilevato, aggiungo anche il verbale di verifica, le prove strumentali ed il libretto d’uso e manutenzione nonché la certificazione che sono abilitato a poterle rilasciare.

    In caso contrario ti darai la zappa nei piedi da solo in quanto in sede giudiziaria non potrai dimostrare nulla.
    Potresti essere considerato alla stregua di chi rilascia le dichiarazioni, senza neppur aver fatto il sopralluogo sull’impianto (sigh!).

    C’è invece chi fa il sopralluogo e allega alla dichiarazione di rispondenza tutti i documenti per renderla completa, ma purtroppo non compila correttamente i campi per tutelarsi al 100%.

    Se anche tu vuoi scoprire come compilare correttamente una dichiarazione di rispondenza, che sia inattaccabile in sede giudiziaria e che ti garantisca tutela in caso di contenzioso, ecco il mio consiglio:
    iscriviti immediatamente al gruppo facebook “Il Professionista Elettrico” nel quale potrai ricevere le istruzioni passo dopo passo per una corretta compilazione della dichiarazione.

    Alessio Piamonti

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