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QUESITO TECNICO
Montante appartamento: disputa durante la compravendita

~DHo una disputa tra il mio installatore elettricista e l’acquirente dell’appartamento di proprietà dell’Immobiliare. 
L’uno mi ha fornito la certificazione dell’impianto per l’appartamento abitato e l’altro mi dice che siccome lui quale proprietario è responsabile dal contatore fino a tutto il suo appartamento vuole la certificazione anche per quel tratto. Tratto per il quale poi, lui mette in discussione la regolarità dei lavori per cui mi chiede delle modifiche. Dice che la linea che va dal locale contatori agli appartamenti non è protetta dal relè differenziale ma solamente da magnetotermico.
Come faccio a sapere chi dei due ha ragione?

Ilde Fabbri

~RIl montante tra il gruppo di misura della fornitura dell’ente distributore e il centralino dell’unità immobiliare è parte dell’impianto elettrico della stessa ed è di proprietà dell’utente.
Pertanto è corretta la richiesta che la dichiarazione di conformità (e/o di rispondenza) consideri anche il montante.
L’installatore deve specificare negli allegati alla dichiarazione le condizioni di realizzazione del montante e le relative protezioni adottate (sovraccarico, corto circuito, contatti diretti ed indiretti). Qualora per il montante si identifichi la condizione realizzativa in “doppio isolamento” l’installazione della protezione differenziale non è necessaria né prescritta dalle norme tecniche applicabili.

Comments ( 2 )

  • L’utilizzo di un interruttore differenziale è uno dei metodi di protezione dai contatti indiretti (quello tramite interruzione automatica dell’alimentazione).
    Un contatto indiretto è un contatto con una massa.
    Se dal contatore dell’energia al quadro dell’appartamento non ci sono masse, non serve installare l’interruttore differenziale a valle del contatore.

    Un esempio di massa, in questo caso, è il montante realizzato con cordina posata all’interno di una tubazione metallica o canale metallico. Cosa che in genere non accade, se non in impianti di vecchio stampo.

    Se invece la cordina è posta entro un tubo isolante occorre verificare che il quadro a valle del contatore ed il quadro dell’appartamento siano in materiale isolante. In tal caso non ci sono masse e a nulla serve il differenziale (non servirebbe neppure se il cavo fosse, ad esempio, di tipo FG7OR e la tubazione fosse metallica).

    Nel caso in cui i quadri fossero metallici, la norma ammette, seguendo certe prescrizioni, di non installare il differenziale a monte. Personalmente preferisco invece, in questo caso, che il differenziale a monte ci sia a prescindere dagli escamotage normativi.

    L’impianto elettrico dell’utente inizia a valle del contatore dell’energia elettrica, quindi è corretto che la dichiarazione comprenda l’intero impianto.

    Alessio Piamonti

  • ENNIO DE MARCO

    Nel caso (molto frequente) in cui la suddetta montante sia di sezione insufficiente, ad esempio 4 mmq, ma non sia possibile la sua sostituzione perché comporterebbe opere importanti nelle parti comuni del condominio, l’installatore dovrebbe potersi tirare fuori dalla questione segnalandolo nella dichiarazione di conformità?

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