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QUESITO TECNICO
Distribuzione del conduttore di protezione in un sistema TN

~DBuongiorno, 
un cliente (italiano) mi pone un quesito riguardante il suo impianto elettrico. Trattasi di impianto industriale con alimentazione in MT e impianto di terra unico, TN-S. Ha una linea di alimentazioni per strumenti in campo, alimentati con cavo bipolare. Il conduttore di protezione non è installato tra l’armadio di alimentazione (in cabina) e la cassetta di distribuzione in campo, ma è posato a valle di questa verso gli strumenti.
In entrambi i punti succitati si ha un collettore di terra collegato al dispersore metallico tramite conduttori di terra. La domanda è: Quanto sopra è normativamente corretto, o il PE deve essere distribuito ovunque ? O in alcune tratte posso ometterlo, stante il fatto che a ogni cambio tratta sono in ogni caso collegato all’impianto di terra ?
Qual’è la normativa applicabile ?

José Papagni via form

~RNel caso da Lei descritto il dispersore metallico (si tratta di comprendere se conduttore, elemento verticale, rete magliata, etc.) costituisce con i conduttori di terra che lo collegano al nodo della cabina di trasformazione MT/BT, ove è attestato il centro stella del trasformatore, il conduttore di protezione per l’utenza da Lei descritta.
Pertanto al caso considerato si applica la norma CEI 64-8/5 per le seguenti parti:
Cap. 542.2 Dispersori
Cap. 542.3 Conduttori di terra
Cap. 543 Conduttori di protezione
La configurazione da Lei descritta è normativamente corretta purchè la sezione del conduttore di protezione interrato così realizzato
sia conforme alle sezioni minime indicate nella Tabella 54A della Norma CEI 64-8/5:

0000

 

 

 

 

 

 

 
Ai sensi dell’art. 543.1.4 nel caso il conduttore di protezione sia comune a più circuiti la sua sezione deve essere dimensionata in funzione del conduttore di fase avente sezione più grande con la sezione minima sempre in rispetto di quanto indicato nella Tab. 54A.
Consigliamo in ogni caso di verificare nelle condizioni di installazione riportate che l’impedenza dell’anello di guasto del circuito che interessa il conduttore di protezione così installato non sia superiore al valore massimo consentito ai fini del coordinamento per la protezione contro i contatti indiretti e contro le sovracorrenti (si veda anche parte Commenti 64-6/5 all’art. 543.1.1.)

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