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QUESITO TECNICO
Da “locali ad uso medico” a “locali medici”: perchè?

~DNella variante V2 alla 64-8 (l’ultima pubblicata, qualche mese fa) la sezione 710 è stata rinnovata e modificata in alcune parti. La più palese è il titolo. Si chiama ora “locali medici”. E’ solo per motivi “grammaticali”, o ha un significato diverso? Ricordo che se ne è parlato ad un convegno CEI al quale ero presente, ma non ricordo di preciso cosa si era detto.

mail firmata

~RLo abbiamo chiesto direttamente a Salvatore Campobello, esperto CEI e membro del CT64 (può vedere l’intervista qui sotto N.d.R.). La vecchia edizione della Norma CEI 64-8 parlava di impianti elettrici in “locali adibiti ad uso medico“, ora la dicitura è stata sostituita in “locali medici“. Con questo nuovo titolo si vuole enfatizzare il fatto che per locali medici si intendono locali “istituzionalmente dedicati all’attività medica”, dal dentista, agli ambulatori, all’ospedale: ambienti realizzati appositamente per svolgere attività medica. Il vecchio titolo poteva essere fuorviante, e la nuova dicitura intende sottolineare la separazione fra locali medici in senso stretto e locali in cui ci possono occasionalmente essere attività di tipo medico (un’abitazione privata dove si svolge la dialisi domicilare o il parto casalingo), ma non per questo possono essere definiti locali medici.

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