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QUESITO TECNICO
Protezione del montante “impervio”…

~DSpettabile redazione, dovrò realizzare un montante per un alloggio posto al quinto piano di un condominio e nonostante la canalizzazione non presenterà masse metalliche vorrei assicurare comunque una protezione differenziale perché il percorso sarà molto “impervio” con tratti all’esterno.
Secondo voi è meglio installare un Differenziale – Magnetotermico Selettivo assicurando in questo modo la selettività differenziale verticale ma rinunciando a una protezione cosiddetta “salvavita” visto che tutti i selettivi hanno corrente minima Idn:0,3 A o installare un Differenziale – Magnetotermico Restart e quindi beneficiare di una protezione Idn: 0,03A ma esporre il condomino a possibili scatti intempestivi seppur mitigati dall’intervento del dispositivo di riarmo automatico?
In entrambi i casi i magnetotermico dovrebbe essere di classe “D” ?
Grazie ed arrivederci.

Valentino Roberto via form

~RUtile sarebbe conoscere le caratteristiche dei conduttori scelti per la posa. Ipotizzando nel caso da Lei prospettato l’utilizzo, in un sistema elettrico TT con tensione nominale Uo/Un 230/400 V, di conduttori unipolari isolati in PVC Uo/Un 450/750 V posati in canalizzazione non metallica (di materiale isolante con grado IP4X o superiore e/o parzialmente ad incasso nella muratura) la protezione differenziale contro i contatti indiretti mediante l’interruzione dell’alimentazione non è normativamente prescritta. La tipologia del percorso, impervio(?)e all’esterno, in presenza di canalizzazione in materiale isolante avente le caratteristiche sopra descritte non influenza i criteri di protezione contro i contatti indiretti mediante l’interruzione dell’alimentazione (Art. 413.1 e 413.1.4 CEI 64-8/4).
A nostro parere nelle condizioni di posa da Lei descritte si configura una protezione dai contatti indiretti secondo l’art. 413.2 della Norma CEI 64-8/4 “Protezione mediante componenti elettrici di Classe II o con isolamento equivalente” ed è più che sufficiente l’installazione all’inizio della linea di un magnetotermico adeguatamente coordinato per la protezione dalle sovracorrenti. Qualora nel percorso i conduttori del “montante” percorrano tratte con conduttori appartenenti ad altri impianti elettrici alimentati da forniture diverse è vivamente consigliabile la posa di un dispositivo differenziale con Idn = 0,3 del tipo selettivo. Tale prescrizione è anche da applicarsi qualora la conduttura in oggetto attraversi eventuali “ambienti a maggior rischio in caso d’incendio”.
Naturalmente nel quadro dell’alloggio dovranno essere presenti le protezioni differenziali con Idn = 0,03. Nulla impedisce su detti dispositivi, al fine di garantire la massima continuità di servizio, l’installazione dei dispositivi di riarmo automatico. Per la scelta della protezione contro i contatti indiretti è altresì da valutare quale tipo di differenziale utilizzare (A o AC) in rapporto al tipo di utilizzatori collegati e alla forma d’onda delle possibili correnti di guasto verso terra.
Per la scelta del tipo di curva del magnetotermico devono essere valutate le caratteristiche dei carichi. Reputiamo che per l’utenze di un alloggio sia più che adeguata una curva “C”.

Ha risposto per NT24.it

Per.Ind. Roberto De Girardi I.Eng

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