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Legge di stabilità: un inatteso emendamento per il fotovoltaico

Un sub-emendamento (già approvato dalla commissione bilancio) al disegno di Legge Stabilità proroga di un anno i termini per accedere agli incentivi del quinto conto energia per gli impianti già iscritti ai registri e realizzati su edifici pubblici o terreni della pubblica amministrazione in zone colpite da calamità.
L’iniziativa vuole favorire gli enti pubblici che, nel corso del 2012 e 2013 non sono riusciti a realizzare gli impianti fotovoltaici (già iscritti ai registri) per motivi ambientali.
L’emendamento, proposto da Chiavaroli e Marinello, è stato inserito nel testo su cui verrà posta la fiducia, ed è il seguente: “I termini di decadenza previsti dall’articolo 1, comma 4, lettera c) e dall’articolo 4, comma 8, decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 luglio 2012 sono prorogati di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge per quegli impianti, già iscritti in base a tale provvedimento ai relativi registri aperti presso il Gestore dei servizi energetici S.p.A. (GSE), da realizzarsi in zone che, nel corso degli anni 2012 e 2013, sono state per qualsiasi motivo riconosciute colpite da eventi calamitosi con provvedimenti normativi o amministrativi. La proroga è concessa anche nel caso in cui a ricadere nelle zone calamitate sono le opere connesse agli impianti su indicati“.
La Commissione Bilancio del Senato ha approvato stanotte il disegno di Legge, ma senza dare il mandato al relatore: sono quindi teoricamente decadute tutte le modifiche approvate finora, il Governo presenterà all’Aula del Senato nel primo pomeriggio, attorno alle 15.00, il maxiemendamento definitivo (che non è detto contenga l’emendamento sul fotovoltaico) sul quale sarà posta la questione di fiducia. L’Aula, secondo programma, inizierà a votare la fiducia in serata.

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