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Giornata ANIE sui sistemi di accumulo di energia

Il Gruppo Sistemi di accumulo di ANIE Energia ha incontrato i ricercatori RSE per una giornata di approfondimento sul tema dell’accumulo di energia. Consapevole che l’energy storage nelle infrastrutture energetiche è un tema strategico per il futuro, ANIE Confindustria ha costituto l’anno scorso all’interno dell’Associazione Energia il Gruppo Sistemi di accumulo, che riunisce le eccellenze tecnologiche del settore e mette a fattore comune le rispettive esperienze aziendali.

I sistemi di accumulo sono infatti destinati ad avere un ruolo primario nel processo di ammodernamento tecnologico delle infrastrutture di rete, ampliando la gamma di soluzioni volte a rispondere alle mutate condizioni di generazione, trasmissione, distribuzione e consumo dell’energia elettrica.

La reciproca apertura tra sistema produttivo e sistema di ricerca ha permesso un confronto approfondito sui più moderni studi del settore, atteso che la ricerca è molto avanzata sia dal punto di vista delle tecnologie sia da quello dell’impatto ambientale.

In un momento in cui si discute in tutte le sedi della politica energetica del Paese, fondamentale per il rilancio del sistema economico, i sistemi di accumulo puntano a valorizzare le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, mettendo in campo competenze tecnologiche di mercato significative, che presentano interessanti prospettive di successo anche sui mercati mondiali. L’industria rappresenta quindi la controparte che aggiunge valore a istituzioni come RSE.

“In Italia – ha spiegato Nicola Cosciani, presidente del Gruppo dei Sistemi di accumulo di ANIE Energia – esistono molti soggetti operativi sul tema dell’accumulo: la filiera tecnologica industriale da un lato, già pronta alle sfide del futuro, il mercato rappresentato in particolare, ma non solo, dai programmi di Enel, di Terna, di Acea, gli ambienti istituzionali che reagiscono velocemente agli stimoli del mercato e un vivace settore della ricerca: tutte queste realtà dialogano in maniera costruttiva e proficua”.

Comments ( 1 )

  • Pier Luigi Caffese

    L’energy storage che propongo via hydro tridimensionale serve come il pane,perchè fa risparmiare agli italiani i 4 miliardi che Anie e Terna vogliono farsi pagare per accumuli acqua sbagliati come concetto tecnologico e cari.Il mio hydro tridimensionale bilancia automaticamente il grid elettrico,gas e poi possiamo stoccare chimicamente biofuel.Intanto leva una volta per tutte il rischio meteo perchè desalizza in automatico,dopo offre un bilanciamento gratis(cioe’ regala 4 miliardi) e poi è multienergy storage perchè puo’ stoccare sia elettricità che syngas che invia nel gas grid o rete snam ed infine puo’ stoccare o idrogeno o biofuel.Quindi produce a 20 euro il MWh contro i 100 euro a MWh del gas e poi riduce l’import e fa creare nelle varie filiere 720.000.La soluzione Anie e Terna è solo un sistema per far soldi ma oggi chi progetta sa bene che le rinnovabili da intermittenti diventano continue,basta saperle progettare.Poi leviamo un po’ di elettrodotti perchè non si trasporta piu’ solo elettricità ma anche syngas nel gas grid ed idrogeno e biofuel nelle loro reti.Chi è piu’ moderno e meno costoso? Attendo risposte AEEG,Anie,Terna:ci divertiremo!

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