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Riduzione incentivi fotovoltaico: la proposta del GIFI

La proposta di Confindustria ANIE/GIFI (vedi news 25/9 – Fotovoltaico: mercato e incentivi dopo il 2010), è stata presentata oggi a Roma al convegno organizzato dallo stesso GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) alla manifestazione PV Rome Mediterranean 2009. “Un lavoro che va avanti da alcuni mesi, frutto di un processo partecipativo – ha detto Gert Gremes, presidente GIFI – che ha visto coinvolti i rappresentanti dell’industria, Confindustria e il mondo accademico. Nei prossimi giorni, inoltre, sono previsti incontri con le altre associazioni interessate al fotovoltaico, APER e Assosolare, per lavorare a una proposta condivisa da sottoporre alle istituzioni competenti”.
Continuare a crescere in maniera sostenibile ed a creare posti di lavoro anche con tariffe incentivanti ridotte rispetto alle attuali: la proposta GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) presentata alla manifestazione PV Rome Mediterranean 2009. La proposta del nuovo regime tariffario ha una validità di cinque anni (2011-2015) e, oltre ad innalzare il limite di potenza incentivabile ad almeno 7.000 MWp (dagli attuali 1.200 MWp), prevede la possibilità di riformulare la suddivisione per classi di potenza, per tener conto delle sensibili differenze di costo in funzione delle taglie e delle soluzioni di connessione in Media e Alta tensione, e di adottare due tipologie di impianti: a terra e su edifici. GIFI propone inoltre bonus speciali per l’integrazione architettonica totale degli impianti fotovoltaici (+25%), per l’installazione in aree compromesse dal punto di vista ambientale come cave e discariche a fine ciclo vita (+10%) e per la sostituzione di coperture in amianto e eternit (+10%).
Inoltre, l’adeguamento della tariffa incentivante dovrebbe essere fissata al 31 Luglio di ogni anno anziché al 31 Dicembre. In virtù di ciò la tariffa in vigore dal 2011 avrebbe validità un anno e mezzo, fino al 31 Luglio 2012.

Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potranno subire una ulteriore riduzione annua pari al 5% continuando in questo modo a garantire adeguati profitti agli investitori, a tutta la filiera industriale ed al cliente finale, accompagnando così il mercato verso l’auspicata grid parity.

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