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Legge Comunitaria 2009 e fonti rinnovabili

La legge comunitaria è il principale strumento di attuazione della normativa comunitaria e regola modalità e tempi per la trasposizione delle direttive. Secondo la legge comunitaria l’Italia deve impegnarsi a valorizzare e incentivare tutte le misure di risparmio e di efficienza energetica per il raggiungimento degli obiettivi finali in materia di energia da fonti rinnovabili, individuando fin da subito le tappe intermedie indispensabili al conseguimento degli obiettivi obbligatori del 2020. Previsto anche lo stanziamento di ulteriori risorse, attualmente insufficienti, indispensabili all’attuazione di politiche fiscali e industriali per il risparmio energetico e la promozione di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il Governo si è impegnato anche a non prorogare ulteriormente la norma, prevista dalla legge finanziaria per il 2008, che ha disposto l’obbligo per le nuove costruzione dell’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ricordiamo che la legge era stata già differita con il decreto legge 207/2008, recante proroga di termini, convertito successivamente dalla legge 14/2009.
Le direttive sono comprese in due allegati al disegno di legge: allegato A e allegato B. Quest’ultimo si differenzia dal primo in quanto individua le direttive per il cui recepimento occorre osservare una procedura “aggravata” dalla sottoposizione del relativo schema di provvedimento attuativo al parere dei competenti organi parlamentari.

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