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Italia indietro rispetto a Europa

L’Italia è ancora indietro nel recupero degli elettrodomestici dato che vengono riciclati solo due chilogrammi per abitante contro una media europea di sette chilogrammi. E’ quanto si legge nel primo rapporto di sostenibilità ambientale.
Questo il punto della situazione, almeno secondo il rapporto di sostenibilità ambientale di Ecodom, consorzio italiano di riciclaggio elettrodomestici costituito dai principali produttori del settore.
L’anno scorso, sono state trattate 30.500 tonnellate di frigoriferi, condizionatori, forni, lavastoviglie e lavatrici. In questo modo sono state ottenute 20.193 tonnellate di ferro, 827 di alluminio, 449 di rame e 2.933 di plastica, una quantità di materiale pari a due Torri Eiffel, un tracciato dell’Alta Velocità da Milano a Piacenza, tutta la plastica presente in 28mila automobili e tutto l’alluminio consumato in un anno a Roma, con un risparmio di CO2 di 477mila tonnellate.
La relazione fotografa anche la realtà geografica del recupero di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee):
guidano la classifica delle regioni più sensibili al problema la Lombardia (21%) e il Piemonte (15%), mentre l’intero nord Italia raggiunge il 65%. Nel centro-sud le più attive sono la Toscana con 2200 tonnellate e la Sardegna con 1500. I ricavi di Ecodom, che ammontano a 47,9 milioni di euro, derivano dall’eco-contributo Raee, una somma inclusa nel prezzo degli elettrodomestici che serve a finanziare il sistema di gestione dei rifiuti.

Ecodom è stato costituito nel novembre del 2004 dai principali produttori che operano nel mercato italiano dei grandi elettrodomestici, delle cappe e degli scalda-acqua, identificati come Categoria 1A nella Direttiva 2002/96/CE dell’Unione Europea sul trattamento e il riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici a fine vita.
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 151 del 2005 (Attuazione delle Direttive 2002/95/CE e 2003/108/CE) sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), Ecodom è responsabile della gestione delle attività di trasporto e trattamento dei grandi elettrodomestici non professionali (freddo, cottura, lavaggio, cappe, scalda-acqua).
Con 37 aziende consorziate e una quota pari al 65% del mercato dei grandi elettrodomestici, Ecodom gestisce il circa il 40%, in termini di peso, di tutti i RAEE prodotti ogni anno in Italia: un potenziale di circa 4 milioni di frigoriferi, lavatrici, forni, cappe, scalda acqua e lavastoviglie ogni anno, quasi 150.000 tonnellate di ferro, rame, alluminio, e plastiche varie che, se non trattate correttamente, riempirebbero inutilmente le discariche insieme ai rifiuti solidi urbani.

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