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Assistal: parere sulla Nuova 46/90

Dopo l’approvazione dell’ampliamento della delega per una completa revisione della L. 46/90 Assistal, l’Associazione che rappresenta le imprese impiantistiche, chiede ora di affrontare il riassetto normativo del settore.

Nella seduta del 26 Febbraio scorso la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva e con modificazioni la conversione in legge del decreto “milleproroghe” prevedendo un ampliamento della delega di cui alla legge 2 dicembre 2005, n. 248 per la revisione della Legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti.
Con la stessa norma è previsto, al fine di consentire il completamento dei lavori di revisione della 46/90, lo slittamento a non oltre il 31 dicembre 2007 dell’entrata in vigore del capo V della parte II del Testo unico per l’edilizia che, come noto, riprende la Legge 46/90 apportandone non poche criticità.
Conseguentemente anche l’obbligo di iscrizione all’albo dei responsabili tecnici, di cui allo stesso capo V, ha subito un analogo rinvio.Questo risultato costituisce certamente per Assistal e per tutto il nostro settore impiantistico un’importante vittoria sul fronte della collaborazione con il Legislatore.
Da tempo, infatti, la nostra Associazione collabora con il Ministero dello sviluppo economico per il riordino della normativa impiantistica e per la definizione di un corretto sistema di verifiche e controlli sugli impianti.
L’ampliamento della delega rappresenta senza dubbio un’opportunità rilevante per mettere mano all’assetto normativo nazionale in senso molto più ampio, in quanto consente di rivedere completamente la L. 46/90 e il suo regolamento di attuazione (DPR 447/91) superando quindi il limite delle precedenti deleghe – la delega Marzano e la più recente delega 248/05 – che di fatto prevedevano solo un riordino della normativa di settore.

Il Presidente di Assistal – Nicola Scotti – ha dichiarato in tal senso che “E’ ora il momento di far ripartire nel minor tempo possibile i tavoli di lavoro al Ministero dello sviluppo economico. E’ da troppo tempo, infatti, che il settore attende una riforma vera e sostanziale della propria legislazione che risponda meglio ai nuovi ritmi del mercato e alle mutate esigenze di domanda e offerta. Dobbiamo necessariamente superare le molte criticità della 46/90 al fine di ottenere un quadro normativo più in linea con le caratteristiche e le esigenze reali del nostro comparto. L’insieme delle norme che disciplinano il settore impiantistico vanno ottimizzate ed è inoltre quanto mai necessaria ed urgente l’introduzione di un reale sistema di verifiche sugli impianti realizzati“.

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