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Quadri elettrici per uso domestico e similare

Con la compilazione della dichiarazione di conformità l’installatore afferma di aver utilizzato materiali realizzati a regola d’arte, assumendosi conseguentemente tutte le responsabilità nel caso tali affermazioni non corrispondessero al vero.

Quando l’installatore utilizza un quadro acquistato già cablato e pronto per l’inserimento nell’impianto, se esso è dichiarato conforme alle norme CEI 17/13 dal costruttore (mediante dichiarazione di conformità o dichiarazioni riportate in cataloghi o listini), l’installatore risponde di eventuali danni solo se l’installazione non è stata effettuata correttamente.
Ricordiamo che al fine di consentire l’individuazione del costruttore, il quadro deve essere munito di una targa che riporti in modo indelebile il nome o il marchio dell’impresa che ne ha curato il montaggio finale, nonché il tipo e numero di identificazione che rende possibile ottenere dal costruttore tutte le informazioni indispensabili.

La targa puï riportare anche le caratteristiche del quadro, diversamente tali dati devono essere riportati in catalogo.

Quando l’installatore è anche costruttore

Ben diversa è la situazione dell’installatore che realizza il quadro, in quanto assume anche la figura del costruttore dello stesso e le conseguenti responsabilità.
In questo caso l’installatore deve sottoporre il quadro a diverse prove per verificarne i requisiti di sicurezza.
Per soddisfare le esigenze degli installatori che realizzano piccoli quadri assiemando negli involucri componenti diversi (dispositivi di manovra, interruttori di protezione, ecc.) il SC 23 B/C, su richiesta del CEI, ha creato, nella riunione del 10 ottobre ’94, un gruppo di lavoro ad hoc per definire le prescrizioni per gli involucri impiegati appunto nei quadretti per uso domestico e similare.

Questo gruppo di lavoro, coordinato dal dott. Gabriele Colombo del CEI, è formato da rappresentanti dei costruttori (ANIE), e degli installatori (CNA, Albiqual e Assistal), ha elaborato un documento che, dopo l’approvazione del SC 23 B/C e la successiva inchiesta pubblica, sarà pubblicato come norma sperimentale del CEI, dunque con validità di due anni.
Il documento è stato preparato come Parte 2 della pubblicazione IEC 670 recepita come progetto C431 CEI: Prescrizioni generali per gli involucri di apparecchi per installazione elettriche fisse per usi domestici e similari.

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