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domandaIn seguito alla scadenza della convenzione di Scambio sul Posto (SSP), il GSE invita i titolari degli impianti fotovoltaici ad aderire al regime di Ritiro Dedicato (RID).

Considerato che il RID può comportare ricavi economici contenuti e che i proventi derivanti dalla vendita dell’energia devono essere dichiarati fiscalmente, vorrei alcuni chiarimenti sulle possibili alternative per chi non intende aderire a questo regime:

  1. Se il titolare dell’impianto non sottoscrive una convenzione di Ritiro Dedicato, può continuare a utilizzare l’energia prodotta per l’autoconsumo? Che cosa accade all’energia eventualmente immessa in rete? È possibile continuare a immettere energia senza stipulare un contratto per la sua vendita?
  2. In alternativa al GSE, è possibile cedere l’energia immessa in rete a un altro soggetto, attraverso un diverso contratto di vendita?
  3. Se il titolare decide di non aderire subito al RID alla scadenza della convenzione SSP, può richiederlo anche a distanza di alcuni anni, qualora le condizioni economiche o normative dovessero diventare più favorevoli?

Plinio Balcon

rispostaIl progressivo superamento del meccanismo dello scambio sul posto spinge i piccoli produttori ad aderire al ritiro dedicato. Senza un contratto di cessione/vendita, l’energia prodotta e non consumata viene comunque immessa fisicamente nella rete elettrica nazionale (gestita dal distributore locale), ma non viene remunerata. Dal punto di vista tecnico e regolatorio, una volta che l’impianto è connesso e dotato di contatore bidirezionale, continuare a immettere energia non costituisce un illecito né provoca stacchi della fornitura o sanzioni. L’unica differenza è che per il GSE quell’energia ha un controvalore pari a 0 euro.

Oltre agli ovvi vantaggi dell’autoconsumo, o dell’accumulo, segnaliamo due possibili opzioni:

Trader del Mercato Libero:

Diversi fornitori di energia elettrica offrono contratti d’acquisto dell’energia prodotta da impianti privati (contratti di Power Purchase Agreement a livello domestico/small business). Spesso propongono tariffe in accredito diretto in bolletta o tramite bonifico.

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Autoconsumo Collettivo:

È possibile “condividere” l’energia immessa aderendo a una CER della propria zona. In questo modo l’energia prodotta alimenta i consumi dei membri della comunità, generando incentivi per la condivisione che vengono redistribuiti tra i partecipanti.

Se l’energia immessa è poca o gli adempimenti fiscali risultano troppo onerosi in proporzione all’incasso, lasciare l’impianto in solo autoconsumo (senza RID) è un’opzione praticabile senza sanzioni. Viceversa, è possibile seguire le opzioni prospettate, tenendo presente che il ritiro dedicato GSE è un’opzione sempre disponibile.

 

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