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domandaBuongiorno, si richiede un chiarimento in merito a una situazione piuttosto frequente negli impianti residenziali. Nel caso di installazione di un impianto fotovoltaico a servizio di un’abitazione, può accadere che l’impianto elettrico esistente non sia dotato di una protezione adeguata della linea montante (dal contatore al quadro), oppure che sia presente il solo differenziale puro a protezione dei circuiti luce e prese. In tali condizioni, è obbligatorio installare a monte dell’impianto fotovoltaico un interruttore generale magnetotermico (eventualmente differenziale, a seconda dei casi) a protezione del punto di connessione? Esiste un preciso riferimento normativo che imponga tale soluzione?

Anonimo

rispostaGli impianti fotovoltaici devono essere realizzati in conformità alla Norma CEI 64-8, con particolare riferimento alla Sezione 712, aggiornata nell’edizione 2024, e alla Guida CEI 82-25. Lato corrente alternata, il sistema deve essere protetto contro le sovracorrenti nel punto di connessione all’impianto esistente; la presenza del differenziale va valutata in funzione delle caratteristiche dell’impianto e dell’inverter. La norma non impone in modo generalizzato un interruttore generale dedicato a monte dell’impianto fotovoltaico, ma richiede che siano garantiti protezione della linea, coordinamento dei dispositivi e possibilità di sezionamento dell’inverter lato c.a. In presenza di impianti esistenti non adeguatamente protetti (ad esempio con sola protezione differenziale), può rendersi necessario installare un interruttore magnetotermico, anche differenziale, a monte del punto di connessione. La normativa più recente pone inoltre particolare attenzione alla protezione contro le sovratensioni, rendendo spesso necessaria l’installazione di SPD. Resta infine obbligatorio il sezionamento dell’inverter sia lato c.c. sia lato c.a.