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domandaA seguito dell’emissione della nuova norma CEI 11-27 relativa ai lavori elettrici, che chiede al datore di lavoro di porre particolare attenzione al rischio di arco elettrico, vi chiediamo un parere sulla evemntuale necessità di utilizzare DPI specifici (guanti isolanti, casco con visiera, scarpe dielettriche, vestiario) per le manovre da eseguire sulle cabine di ricezione in media tensione (interruttori in SF6) e quadri di sezionamento trasformatori con protezione a fusibili.
Per “manovre” (eseguite da PES) si intende riarmo dopo guasto o per intervento del pulsante di emergenza.

Fabio Dell’Arciprete

rispostaNelle manovre su interruttori in SF6 (o gas sostitutivi) e relativi quadri di sezionamento, il rischio di arco è massimo durante la fase di chiusura (riarmo), specialmente dopo un guasto lato MT. Se il guasto è ancora presente, l’energia sprigionata dall’arco potrebbe (in alcuni -rari- casi) superare la capacità di tenuta del quadro. Per quanto riguarda i DPI, la Norma CEI EN 61482 1-2 specifica requisiti e prove dei materiali e degli indumenti a protezione contro gli effetti termici dell’arco elettrico, trascurando altri effetti quali la proiezione di materiale, l’onda d’urto, l’emissione di raggi ultravioletti ecc..
Per questo motivo i DPI rappresentano una misura di protezione parziale, motivo per cui la Nuova Norma CEI 11-27 richiede la valutazione dell’energia incidente (cal/cm^2) e comunque la valutazione puntuale del rischio.
La risposta al quesito dipende dal tipo di guasto e dal tipo di infrastruttura installata. Va considerato dal Datore di Lavoro il livello di preparazione dell’operatore incaricato alla manovra. In generale se l’interruttore è di moderna concezione, opportunamente dimensionato, e l’operatore è in grado di rendersi conto preventivamente del rischio (PES), non si ravvisano particolari criticità.