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QUESITO TECNICO
Cavi di rete CAT6

impianti elettriciVorrei porre un quesito relativo al cablaggio di rete Cat6 nei controsoffitti ed in canali coesistenti con cavi di tensione 220v protetti ( no cordine). Nel controsoffitto è sufficiente proteggere i cavi Cat6 con guaina o corrugato? Nel caso di cavi fibra ottica è lecita la posa libera oppure deve essere sempre all’interno di guaina o corrugato? Nel caso di canali dove sono già presenti cavi (220v) è possibile la posa di cavi Cat6 previa protezione con guaina o corrugato? Nel caso in cui invece il cavo sia in fibra ottica è necessario comunque proteggerlo?

 

La posa dei cavi appartenenti ad altri servizi elettrici o a sistemi di diversa Categoria viene disciplinata dall’art. 528.1 della Norma CEI 64-8/5 di cui si riporta il testo e il relativo commento:

528.1 Vicinanza a condutture di altri servizi elettrici
528.1.1 I circuiti di categoria O e I non devono essere contenuti nelle stesse condutture, a meno che ogni cavo non sia isolato per la tensione più elevata presente o ogni anima di cavo multipolare non sia isolata per la tensione più elevata presente nel cavo.
Questa prescrizione non è richiesta a cavi completamente dielettrici (per es. i cavi in fibra ottica, sia in vetro sia in plastica, senza rinforzi metallici o conduttori metallici).
In alternativa i cavi devono essere isolati per la tensione del loro sistema e installati in un compartimento separato di un tubo protettivo o di un canale; oppure si devono utilizzare tubi protettivi o canali separati. NOTA Problemi particolari di interferenza elettromagnetica o elettrostatica possono sorgere nei circuiti di telecomunicazione, nei circuiti di trasferimento di dati ed in circuiti simili.

Commento
528.1.1 Per le considerazioni di interferenza elettrica vedi il Capitolo 33 della Parte 3 ed il relativo Commento. Esse non si applicano ai cavi con rivestimento metallico collegato a terra. Secondo la presente Norma CE! 64-8. ai fini della protezione contro i contatti diretti ed indiretti. è possibile contenere, (senza interposizione di setti separatori), in un unico canale. in un unico tubo protettivo, in un’unica passerella cavi per energia (aventi isolamento equivalente al doppio isolamento, in accordo con 413.2.4 della Parte 4) e cavi per sistemi di categoria zero (0) (cito fonico. TV. coassiali) conformi alle relative norme di prodotto, se non diversamente specificato in altre norme.
I canali e loro accessori conformi alle Norme di prodotto. che prevedono un sistema di cablaggio con una non completa separazione fisica dei cavi a tensioni diverse, in corrispondenza degli incroci, sono considerati conformi alle prescrizioni della presente Norma, dal momento che la separazione é assicurata (senza ricorrere a cavi aventi isolamento equivalente al doppio isolamento). nel brevissimo tratto di intersezione. dalla configurazione prevista dalle norme di prodotto sopra citate.
Cavi di segnale con tensione verso terra (U0) almeno uguale a 400 V. in accordo con la Tabella CEI UNEL 63762, possono essere installati insieme ai cavi di energia utilizzati per sistemi a tensione nominale verso terra fino a 400 V.
La presente Norma consente che il conduttore di protezione possa essere posato in un tubo protettivo (o canale) unitamente al cavo cito fonico (apriporta/apricancello) e ai cavi per segnalazione (TV, campanelli, allarme, ecc), se non diversamente specificato in altre norme.
Per quanto riguarda i montanti negli edifici a destinazione prevalentemente residenziale, vedi anche il Commento di 520.1.
Per quanto riguarda i sistemi PELV e SELV. vedi anche l’art. 411.1.3.2.

Altre prescrizioni sono contenute nella Guida CEI 306-2.
In ogni caso la protezione meccanica dei conduttori dei circuiti dati, e la loro eventuale separazione dai circuiti di Categoria I, è richiesta nel caso vi sia possibilità di urti o per problemi di compatibilità elettromagnetica (vedasi anche Cap. 33 CEI 64-8/3 e Sezione 444 Allegato 4A CEI 64-8/4)
In ogni caso i cavi dati devono possedere la DoP ai sensi del Regolamento CPR 305/UE
Ricordiamo che deve essere valutata, ed indicata dal tecnico di prevenzione incendi e dal progettista degli impianti, la classe di reazione al fuoco in rapporto alla classificazione dei luoghi.