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QUESITO TECNICO
ATEX: trattamento acque e valutazione del rischio

piccole modificheHo un impianto di trattamento acque dove una serie di pompe all’interno di pozzi pressurizzano acqua su di un serbatoio. Il volume esterno in prossimità del serbatoio è stato “cautelativamente” classificato come Zona 2 Atex. L’acqua di falda in arrivo sul serbatoio è carica di metano disciolto (circa 8-12 mg/l). All’interno del serbatoio viene iniettato O2 gassoso per favorire l’ossidazione di ferro e manganese. I quesiti che pongo sono i seguenti:
1. Nel normale funzionamento dell’impianto una eventuale sacca di gas dovuta al rilascio di metano dall’acqua e/o ad una non completa dissoluzione dell’O2 sarebbe da considerarsi zona ATEX anche se il filtro non è in condizioni atmosferiche ma bensì in pressione?
2. Eventuali strumentazioni di controllo sul serbatoio marcate EX possono essere installate?

Luca Natali

Le zone all’interno dei serbatoi, salvo valutazioni di pertinenza del classificatore del rischio e del progettista degli impianti, sono usualmente classificabili come Zone 0 o Zone 1.
Se le zone esterne sono classificate come Zone 2 è possibile installare la strumentazione di controllo marcata Ex-i secondo la Norma CEI EN 60079-11.
Il modo di protezione Ex ia è adatto per Zone 0, 1, 2. Il modo di protezione Ex ib è adatto per le Zone 1,2. Il modo di protezione Ex ic è adatto per la Zona 2.